Leah, la Greta ugandese: in piazza per il clima da 8 mesi

Ogni venerdì la quindicenne salta la scuola per protestare contro il cambiamento climatico in un Paese colpito da siccità e desertificazione

Leah Namugerwa ha 15 anni e da otto mesi chiede al presidente ugandese Yoweri Museveni di vietare i sacchetti di plastica e la deforestazione in un Paese dove siccità e desertificazione stanno già avendo effetti devastanti. Ispirata dagli scioperi di Greta Thunberg, Leah da otto mesi salta la scuola ogni venerdì per protestare contro il cambiamento climatico.

In interviste con Times magazine e con Al Jazeera la ragazza ha spiegato che tra le sue cause, c’è anche la lotta contro i combustibili fossili, il degrado delle zone umide, l’inquinamento dell’aria e ogni altra forma di ingiustizia contro il cambiamento climatico e l’abuso ambientale.

Il suo impegno è iniziato a 12 anni, nel 2017, quando ha visto alla televisione le immagini della grande carestia che ha colpito quell’anno il suo Paese. Allora una siccità fuori dal comune aveva lasciato milioni di persone senza possibilità di alimentarsi se non tramite aiuti esterni.

La battaglia della quindicenne è anche quella della parità di genere: «Il cambiamento climatico estremizza la disuguaglianza di genere», ha affermato Leah, intervistata dalla BBC, «Donne e bambine pagano un alto prezzo».

Leah ha anche lanciato un’iniziativa con la quale cui si impegna a celebrare il compleanno degli alberi. «Mi sono resa conto che sprechiamo molto cibo per festeggiare il nostro compleanno», scrive la ragazza su Facebook, «ma non celebriamo quello del pianeta, sebbene dipendiamo completamente dalle sue risorse. Ecco perché voglio lanciare il #birthdaytrees».

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