Spread a quota 150, i mercati benedicono il governo Conte 2

I primi segnali dalla Borsa italiana aprono un credito di fiducia sul nascente esecutivo

Il nuovo governo di Giuseppe Conte nasce sotto la buona stella dello spread in discesa e una fiducia ritrovata nei mercati finanziari. Il differenziale tra i titoli di Stato italiani (Btp) e tedeschi (Bund) ha aperto a 150 punti base, dopo aver chiuso ieri 3 settembre a 158, e con un tasso di interesse sulle obbligazioni decennali italiane che registra il suo minimo storico allo 0,82%.

Un credito di fiducia che arriva dopo l’improvvisa impennata dello spread in occasione dell’ultimatum di Luigi Di Maio di cinque giorni fa, quando all’indomani delle parole del leader del M5s dopo il colloquio con Conte, il differenziale Btp-Bund aveva toccato quota 170 e l’indice Ftse Mib della Borsa italiana aveva aperto in calo dello 0,85%.

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