Gli insulti sessisti alla ministra delle Infrastrutture De Micheli da un militante di CasaPound

Il Partito democratico fa muro e difende l’ex vicesegretario: «Denunciate questi poveretti della tastiera»

«Il ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti… appena staccato dal turno sulla Salaria». Sotto la didascalia, una foto della ministra delle Infrastrutture Paola De Micheli in Parlamento. Dopo gli insulti alla ministra Teresa Bellanova, un altro caso scoperchia l’odio di cui trasudano i social network.

L’hate speech del militante di Casapound

L’autore dell’insulto è Andrea Gallini, attivista e candidato consigliere di CasaPound alle passate elezioni amministrative di Terni, nel 2018. Il post è stato rimosso dal profilo Facebook dell’uomo ma, dopo qualche minuto, lo screenshot della foto dell’ex vicesegretaria del Partito democratico stava già circolando su tutti i social.

Il post di Andrea Gallini, rimosso dopo pochi minuti

Fiano: «Denunciate questi poveretti della tastiera»

«Immagino che al tipo di Casapound che ha appena dato della prostituta alla nostra Paola De Micheli, ministro delle Infrastrutture, passerà in tribunale la voglia di offendere ancora. Intanto solidarietà a Paola ed un abbraccio». Il primo a schierarsi pubblicamente in difesa della ministra, è il deputato del Pd Emanuele Fiano.

«La rete è troppo piccola per contenere tutti i frustrati che si sfogano contro le donne in politica – ha aggiunto Fiano -. Di qualsiasi partito siano, a loro andrà sempre la mia solidarietà. Denunciate, denunciate, denunciate questi poveretti della tastiera. Gli passerà la voglia».

Pezzopane e le allusioni a Salvini: «Una massa di deficienti orchestrati dal Deficiente in Capo»

«Ieri Teresa Bellanova, oggi Paola De Micheli: quanta paura e misoginia contro donne forti e impegnate in politica. Insopportabile. Si arriva a dare della prostituta ad una ministra della Repubblica, ma noi siamo con Teresa e Paola e siamo rocce». A dirlo, Stefania Pezzopane, deputata del Pd.

Nel suo discorso non mancano gli attacchi all’ex ministro dell’Interno: «Se la metà della persone che sta insultando la neo ministra Bellanova avesse fatto un decimo di quanto ha fatto lei contro la mafia degli agrari e il caporalato nei campi ai tempi in cui Salvini faceva il dj o beveva a Milano i suoi mojito, l’Italia sarebbe un paese migliore».

E ha concluso: «Invece, nel 2019, una massa di deficienti, orchestrati – incalza – dal Deficiente in Capo, spara fango e insulti violenti solo perché una donna, donna del Sud, che ha saputo lottare contro la mafia, non risponde ai canoni estetici delle cubiste delle disco dove queste persone si scatenano».

In un primo momento avevamo ipotizzato che l’immagine postata da Andrea Gallini fosse un fotomontaggio. Dopo opportuna verifica abbiamo potuto constatare che in realtà è una fotografia scattata alla Camera dei deputati. Ci scusiamo per l’errore.

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