Trovati componenti fuori norma in alcune centrali nucleari francesi, ma niente panico

Una centrale nucleare è sicura anche perché singoli guasti non causano automaticamente un’emergenza

La società elettrica francese Edf ha affermato che non sussiste nessun pericolo in alcune centrali nucleari francesi sottoposte a un trattamento termico anti-stress, dove alcuni generatori di vapore sono stati trattati in modalità non proprio nella norma.

Nelle centrali nucleari destinate a creare elettricità, viene prodotto vapore per muovere le turbine che generano la corrente. Tuttavia queste criticità non rappresentano alcun pericolo per l’incolumità della popolazione.

«In questa fase delle indagini tecniche in corso su questi componenti, EDF ritiene che le deviazioni osservate non influenzino negativamente l’idoneità dei componenti al servizio e non richiedano un’azione immediata».

Eppure sarebbe bastato questo per provocare non pochi grattacapi agli azionisti della società francese. Fra i generatori interessati anche quelli di Flamaville (consegnati ma non ancora installati) e Gravelines. Sono in corso indagini nel sito di Saint-Marcel dell’azienda Framatome. 

Le indagini continuano, ma non c’è nessun pericolo

Sarebbero stati individuati 16 generatori di vapore in 6 impianti in funzione dove alcuni componenti non soddisfano gli standard previsti. Altre parti non a norma sarebbero state trovate nell’impianto in costruzione di Flamanville (installati con centrale in funzione) e in quello di Gravelines (arrivati in centrale ma non ancora montati). Intanto Edf sta lavorando al progetto per la costruzione di due nuove centrali nucleari nel Regno Unito, a Hinkley nel Sommerset.

Tutto questo ha suscitato preoccupazioni dovute ai ritardi, tenendo conto anche del fatto che il reattore di Flamanville, oltre a non poter entrare in funzione prima del 2022, è anche dello stesso modello previsto per le centrali inglesi. La società al momento non ha rilasciato dichiarazioni riguardo a questi ritardi.

Già lo scorso 9 settembre Edf aveva informato l’Istituto per la regolamentazione della sicurezza nucleare (Asn), in merito alle sue indagini interne. Il problema riguarda il detensionamento delle saldature nei generatori di vapore e le guarnizioni del pressurizzatore.

Niente di grave: si tratta di componenti che svolgono il ruolo di scambiatori di calore, in pratica sono dei tubi le cui saldature devono essere distese in modo da minimizzare gli stress alle strutture, in modo da renderle più longeve.

Le guarnizioni del pressurizzatore.

Foto di copertina: EDF/World Nuclear News/Installation of one of the affected steam generators at the Flamanville 3 EPR.

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