Ancora un rimpasto in Campidoglio: via 4 assessori. Raggi ha cambiato 13 nomi in 3 anni

Tra le new entry, anche la moglie di Enrico Stefàno, consigliere comunale grillino della prima ora, in Campidoglio dal 2013. Raggi: «Accelerata decisiva per una nuova fase politica»

E con questi siamo a 13. Con l’ultimo rimpasto, la sindaca di Roma Virginia Raggi (M5s) centra un altro record: 13 assessori “licenziati” dalla squadra di governo in poco più di tre anni.

Le uscite

Gli addii – loro malgrado – questa volta portano i nomi di Flavia Marzano (assessore alla Roma semplice), Margherita Gatta (ai Lavori pubblici), Laura Baldassarre (ai Servizi sociali) e Rosalba Castiglione (al Patrimonio e alle Politiche abitative).

In poche parole, Raggi ha cambiato in 36 mesi una giunta intera. Basti pensare che rispetto alla foto di insediamento gli unici “immortali” – che ora magari staranno facendo gli scongiuri – sono Luca Bergamo (vicesindaco e assessore alla Cultura), Linda Meleo (che con questo rimpasto lascia i Trasporti per i Lavori pubblici) e Daniele Frongia (assessore allo Sport e ai Grandi eventi). Tutti gli altri sono stati cambiati con storie anche particolari: il ruolo di assessore al Bilancio è stato ricoperto addirittura da 4 persone.

Tra le new entry, la moglie di Stefàno

Tra chi è entrato e chi è uscito, il grand hotel Campidoglio arriva a una quarantina di spostamenti di caselle. Tra le new entry in giunta troviamo: Pietro Calabrese – che andrà ai Trasporti al posto di Linda Meleo – e Veronica Vivarelli – che gestirà l’assessorato per la Semplificazione.

Ma nel traffico di queste ore balza agli occhi anche un nome già sentito. Fa il suo ingresso in amministrazione Veronica Mammì, storica attivista romana del M5s con esperienze nei municipi, che è anche la moglie di Enrico Stefàno, consigliere comunale grillino della prima ora, in Campidoglio dal 2013.

La sindaca Raggi: «Nuova fase politica»

«In questi tre anni abbiamo rimesso in ordine i conti di Roma Capitale, che avevamo trovato in una condizione disastrosa», scrive la sindaca Raggi nel post con cui annuncia il rimpasto di giunta. E dove non manca di infilare un erroraccio di grammatica: «Dopo aver ristrutturato le fondamenta della macchina amministrativa, benché resti ancora molto da fare, imprimiamo un’accelerata decisiva per portare a compimento il programma politico sulla base del quale i cittadini ci hanno eletto».

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