Emergenza rifiuti a Roma, i presidi avvertono: «Se il Comune non la affronta, chiudiamo le scuole»

In questi giorni partiranno i primi esposti alle Asl per i controlli igienico-sanitari degli istituti scolastici

«L’emergenza rifiuti a Roma è ormai al limite, ed è tanto più grave davanti alle scuole, dove i nostri bambini e ragazzi si trovano cumuli di spazzatura che sono potenziale veicolo di infezioni. Siamo pronti a chiamare le Asl per verificare le condizioni igieniche delle scuole, anche per arrivare alla chiusura degli istituti».

Le parole sono quelle di Mario Rusconi, presidente dell’associazione presidi del Lazio (Anp) che in un’intervista all’Agi lancia l’allarme rifiuti cui farebbe seguito un’emergenza sanitaria nella Capitale.

E aggiunge: «Noi non possiamo chiudere le scuole autonomamente – spiega Rusconi – ma possiamo chiamare gli ispettori della Asl, e credo che in molti casi ci siano i presupposti per la chiusura cautelativa. Stiamo già chiedendo ai colleghi di tutta Roma di segnalarci la loro situazione e le condizioni di emergenza che riscontrano».

Il presidente fa poi riferimento a una riunione in corso proprio sul tema dei rifiuti al termine della quale partiranno i primi esposti alle Asl.

E spiega che se il Comune non si attiverà nel breve tempo, sarà il caso di chiudere temporaneamente le scuole, perché i bambini sono i soggetti più deboli e quindi quelli più a rischio epidemie.

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