Scandalo scontrini a Roma, dopo la stangata al ristorante alle due giapponesi spuntano altri casi: la denuncia della Cnn

«Tutto è scritto nei dettagli, basta guardare i prezzi: massimo € 16 per uno spaghetto ai frutti di mare», ha detto il proprietario del locale

Il vizietto del sovraccarico del prezzo per i turisti che capitano a Roma non è certo storia recente, anzi. Ma a fare il giro del mondo – e non è un’iperbole – è stata la foto di uno scontrino pubblicata qualche giorno fa, in cui due turiste provenienti dal Giappone, lamentavano un conto salato – uno scontrino da 429 euro di cui 80 di mancia al ristorante Antico caffè di Marte, vicino Castel Sant’Angelo .

Lo scatto, finito su tutti i social, ha spinto altri turisti che erano passati da quello stesso locale a farsi avanti e a pubblicare la stessa foto denunciando prezzi stellari. La storia degli scontrini pazzi è così finita in un servizio dell’americana Cnn.

C’è chi, come un ragazzo vietnamita che vive in Germania, di nome Minh Ngoc Bui, racconta – allegando la foto dello scontrino – di aver pagato più di 300 euro per circa cinque chili di pesce e di aver dovuto versare altri 80 euro tra coperto e mancia. Minh ha allora tentato di denunciare l’accaduto alla polizia ma le autorità hanno detto che avrebbero dovuto chiamare prima del pagamento.

L’unica svolta è stato lo stop alle recensioni imposto da Tripadvisor, con questa motivazione: «A causa di un recente evento che ha attirato l’attenzione dei media e ha causato un afflusso di invii di recensioni che non descrivono un’esperienza di prima mano, abbiamo temporaneamente sospeso la pubblicazione di nuove recensioni per questo. Se hai avuto un’esperienza di prima mano presso questa struttura, ti preghiamo di ricontrollare presto – non vediamo l’ora di ricevere la tua recensione!».

https://twitter.com/harukon_et/status/1169928120436232193

La Cnn ha poi deciso di interpellare direttamente il ristorante per avere delucidazioni. L’Antico Caffè di Marte ha risposto alle critiche innescate dallo scontrino incriminato, affermando che il menu «è chiaro», secondo una dichiarazione pubblicata anche dal quotidiano Il Messaggero .

«Tutto è scritto nei dettagli, basta guardare i prezzi: massimo € 16 per uno spaghetto ai frutti di mare», ha detto Giacomo Jin, il proprietario del ristorante. E poi: «Per pagare quella cifra, le ragazze (giapponesi, ndr) hanno ordinato non solo spaghetti, ma anche pesce. D’altra parte, il nostro pesce è fresco: il cliente lo prende al bancone, lo pesiamo e lo cuciniamo». Per quanto riguarda la mancia, Jin ha detto che era volontaria e che il cliente poteva scegliere tra il 10 e il 20% dell’importo totale.

Il precedente

La scorsa settimana due ragazze giapponesi si sono viste addebitare uno scontrino da 429 euro di cui 80 di mancia al ristorante Antico caffè di Marte. Il locale, finito in men che non si dica nella bufera, è stato chiuso – per sole cinque ore – per poi riaprire. I titolari hanno chiesto e ottenuto la riapertura del locale a patto di liberare il marciapiede da sedie e tavolini irregolari.

Dovranno invece pagare migliaia di euro per aver richiesto circa 80 euro di mancia “obbligatoria”. A seguito della vicenda e dei numerosi episodi che l’hanno preceduta negli anni, il Campidoglio sta pensando a nuove misure che disciplinino questo tipo di truffe. 

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