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POLITICAGoverno Conte II

Giù l’esecutivo M5S-Pd, su la Lega: cosa pensano gli italiani del nuovo governo

23 Settembre 2019 - 11:17 Redazione
Il murales comparso in piazza Capizucchi sul nuovo governo Conte bis.L'opera ritrae il premier Giuseppe Conte, il neo ministro degli Esteri Luigi Di Maio, il segretario del Pd Nicola Zingaretti e il senatore Matteo Renzi, Roma, 06 settembre 2019. ANSA/ANGELO CARCONI
I sondaggi: il governo M5S- Pd piace a una minoranza, il partito di Renzi al 3,6%
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Più della metà degli italiani (6 su 10) ha un’opinione negativa del nuovo esecutivo giallo-rosso, anche se Giuseppe Conte rimane il politico di cui si fidano di più dopo Sergio Mattarella. Se il 64% dei cittadini ha fiducia nel Capo dello Stato, il 50% ne ha nel premier, il 31% in Matteo Salvini, il 24% in Nicola Zingaretti e il 21% in Luigi di Maio. L’ultimo è Matteo Renzi, al 14%. Lo rivelano i nuovi sondaggi Quorum Youtrend fatti per Skytg 24.

Non stupisce che dal nuovo governo ci si aspetti una politica migratoria più morbida (36%), l’introduzione di una tassa patrimoniale (39%). Il dato più inaspettato è che gli italiani tengono maggiormente all’eliminazione del reddito di cittadinanza, provvedimento di punta del M5S, e non a cancellare il Decreto Sicurezza, baluardo salviniano.

Se domani ci fossero le elezioni politiche il 31,3% degli italiani voterebbe per la Lega, il 21,2 per il PD, 18% M5S, 7,8% FdI , 6,9% forza Italia e 3,6% per Italia Viva di Renzi. L’Italia risulta invece divisa a metà per quanto riguarda le intenzioni di voto nel caso in cui i due unici concorrenti fossero da una parte una coalizione di centrodestra e dall’altra una di centrosinistra: 47,2 per cento preferirebbe la prima e 46,2% la seconda.

Le restanti domande poste Youtrend mirano a testare la conoscenza degli italiani delle istituzioni politiche e delle più recenti riforme. Il 32% pensa che le elezioni politiche siano volte a designare il capo del governo e non il Parlamento e solo il 26% è in grado di fornire una risposta corretta alla domanda «cosa cambierebbe con il taglio dei parlamentari».

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