Crozza punta il dito contro “l’ipocrisia ecosostenibile” di Boeri. L’architetto lo invita a collaborare con lui

Il comico ha puntato il dito contro l’architetto milanese – noto per i suoi edifici ecosostenibili – ma che, nei suoi spostamenti lavorativi, utilizza aerei che producono tonnellate di CO2

«Questo è il Bosco verticale qui a Milano. Sono due edifici che hanno vinto il premio come i più bei grattacieli del mondo. Hanno le facciate rivestite da alberi veri. Sono terribilmente ecocompatibili. Risparmiano ogni anno 25 tonnellate di CO2. Da quando le ha create, il loro progettista, l’architetto Stefano Boeri, continua a girare il mondo per fare conferenze su come sono ambientalisti i suoi edifici». 

È con questa breve descrizione divulgativa che il comico Maurizio Crozza ha aperto la sua disamina satirica contro l’architetto, professore e presidente della Triennale di Milano Stefano Boeri. Boeri è infatti uno tra i tre architetti italiani più noti sul fronte dell’architettura ecosostenibile, assieme – tra gli altri – al senatore a vita Renzo Piano e all’architetto Mario Cucinella. 

Crozza però ha voluto mettere in risalto il contrasto tra le opere di Boeri e il suo comportamento nel quotidiano, enfatizzando come le abitudini personali o lavorative possano andare a cozzare con gli ideali e lo spirito della progettazione ecosostenibile. 

E infatti Crozza ha osservato: «Peccato che ogni volta che prenda un aereo Boeri, individualmente, consumi circa mezza tonnellata di CO2 a viaggio. Alla fine dell’anno produce lui da solo molta più CO2 di quella che risparmiano i suoi edifici». 

«Quindi la prima cosa che dovremmo fare per salvare l’ambiente è far smettere Stefano Boeri di fare conferenze su come salvare l’ambiente», ha chiosato ironicamente il comico. 

La risposta di Stefano Boeri

E l’architetto milanese non ha fatto finta di nulla davanti alle parole di Crozza e anzi, gli ha dato pubblicamente ragione. «Carissimo Crozza, come darti torto?», scrive l’architetto su Facebook.

«Tocchi un punto importante: i voli aerei producono moltissima CO2 e – hai ragione – dovremmo tutti ridurre al minimo necessario i nostri viaggi in aereo e comunque cercare di compensare la CO2 che essi producono nell’atmosfera. Come? Ad esempio piantando alberi che assorbano la stessa quota di CO2 che produciamo volando», prosegue Boeri. 

Riguardo ai voli contestati da Crozza, Stefano Boeri spiega: «L’ultimo volo a New York (dove l’architetto ha presentato il progetto della Grande Muraglia Verde delle Città, ndr) è stato per promuovere un progetto molto serio e in corso per piantare centinaia di milioni di alberi in Africa. Il penultimo a Tirana (capitale dell’Albania) dove, grazie al nostro Master Plan sono stati piantati negli ultimi due anni 200mila alberi», ammettendo poi come «i miei molti viaggi sono quasi sempre legati a cercare di convincere le città del mondo a moltiplicare le aree verdi e boschive. Dentro, sopra, attorno agli edifici».

«A pensarci bene – continua l’architetto – se dovessi calcolare la CO2 già assorbita dalle centinaia di migliaia di alberi che abbiamo contribuito a piantare a Milano (con il progetto Metrobosco tra il 2006 e il 2009) e in altre città del mondo, beh probabilmente potrei permettermi l’incubo di una vita intera in volo…ma non è questo il punto».

L’invito di Boeri a Crozza

Ma da qui in poi Stefano Boeri tende la mano a Crozza e tenta di trasformare lo scambio in qualcosa di concretamente fruttuoso. «Io voglio chiederti una mano», scrive Boeri rivolgendosi al comico. 

«Come sai – prosegue l’archistar – molte città italiane stanno lanciando grandi progetti di forestazione dei loro territori. Basati sul principio che se nei prossimi anni ogni cittadino piantasse almeno un albero avremmo ridotto di 2/3 la CO2 prodotta e assorbito gran parte delle polveri sottili del traffico». 

«Dunque: perché non chiediamo alle compagnie aeree – a cominciare con quella di bandiera- di compensare la CO2 prodotta con i loro voli investendo nella forestazione di migliaia di alberi dentro e attorno le nostre città? Alberi che portino ossigeno, vita, colore anche alle nostre periferie?», rilancia Boeri. 

«La tua voce, il tuo aiuto sarebbe importante – conclude infine Boeri rivolgendosi al comico – Ci stai? Ci dai una mano?». E così, la palla è tornata indietro al mittente e, prima o poi, scopriremo se l’invito è stato raccolto e porterà frutto, proprio come un albero.

Video credits: Nove

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