A Bologna la svolta green parte dalle scuole: «Via la plastica, fontanelle pubbliche e nuovi alberi»

«Mettere un bicchiere bio e non di plastica è facile ma resta il bicchiere da buttare: la nostra battaglia deve essere quella di ridurre i rifiuti»

Svolta ecologista a Bologna. L’idea è quella del sindaco Virginio Merola che ha invitato un messaggio a tutta la giunta, come scrive il Corriere di Bologna. «Il plastic free sarà tra i prossimi cantieri che apriremo a Bologna», dice, entusiasta, l’assessore all’Ambiente Valentina Orioli.

Allestire nuove fontanelle

Secondo Orioli «bisogna cominciare dal Comune per poi passare alle scuole, importantissime per l’aspetto educativo, e alla città». Non basta, poi, sostituire bicchieri di plastica con quelli compostabili o di vetro o borracce, se poi non vengono allestite nuove fontanelle. «Se tutti anche avessero una borraccia, studenti compresi, dovrebbero essere messi nelle condizioni di poter bere, quindi serve l’acqua – spiega – magari microfiltrata: sicuramente gli oggetti aiutano, ma c’è il contesto e bisogna cominciare da lì».

Presto, dunque, potrebbero arrivare le nuove fontanelle.

Ridurre i rifiuti

Per i più piccoli, invece, le nuove indicazioni verranno inserite nel nuovo bando per la refezione scolastica a cui si lavorerà quest’anno. Per le macchinette automatiche in comune, invece, bisognerà attendere ancora un po’ visto che il bando è stato assegnato un anno fa e, dunque, non si possono cambiare le condizioni di contratto in corso d’opera. Si può, però, modificare il servizio: «Mettere un bicchiere bio e non di plastica è facile – spiega l’assessore – ma resta il bicchiere da buttare: la nostra battaglia deve essere quella di ridurre i rifiuti».

Piantare nuovi alberi

Dal 2016 ad oggi sono stati piantati quasi 4mila alberi «alti 3-4 metri su cui sono stati investiti 5-700 euro per pianta». Il patrimonio verde comunale ora conta 83 mila alberi, altri arriveranno a breve.

Ma il sogno del comune di Bologna resta quello di far rivivere il vecchio vivaio comunale.

Foto in copertina: Pixabay

Leggi anche: