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Il Planpincieux continua a sciogliersi, accelera la discesa verso Courmayeur: 90 centimetri al giorno

01 Ottobre 2019 - 09:41 Redazione
The Planpincieux glacier, top, located in the Alps on the Grande Jorasses peak of the Mont Blanc massif, is seen from Val Ferret, a popular hiking area on the south side of the Mont Blanc, near Courmayeur, northern Italy, Wednesday, Sept. 25, 2019. Italian officials sounded an alarm Wednesday over climate change due to the threat that the fast-moving melting glacier is posing to the picturesque valley near the Alpine town of Courmayeur, the glacier, which spreads 1,327 square kilometers (512 square miles) across the mountain, has been moving up to 50 centimeters (nearly 20 inches) a day (ANSA/AP Photo/Antonio Calanni) [CopyrightNotice: Copyright 2019 The Associated Press. All rights reserved]
Una porzione del ghiacciaio, circa il 10%, si stacca e raddoppia la velocità: nessun pericolo per le case, resta alta l'attenzione per lo spostamento di grandi quantità d'acqua
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Un grande, enorme blocco di ghiaccio e neve sta collassando: il monte Bianco sta perdendo per sempre il ghiacciaio Planpincieux. Ormai da una settimana, i valdostani assistono impotenti al distaccamento di 250mila metri cubi di massa. Il 30 settembre, circa il 10%, 27mila metri cubi stimati, si sono staccati dal blocco centrale e hanno accelerato la discesa.

Quasi un metro al giorno

Il comune di Courmayeur è in allerta: allestito un radar per sorvegliare i movimenti ad alta quota in tempo reale. Ma la massa che si è sganciata e scivola alla velocità di 90 centimetri al giorno (il resto del blocco si muove a 30-35 centimetri), non dovrebbe minacciare l’abitato della Val Ferret. A comunicarlo, il bollettino di aggiornamento giornaliero di monitoraggio del ghiacciaio Planpincieux.

«Nessun pericolo»

«L’evoluzione del settore A (quello che si muove più rapidamente, ndr) non interessa in nessun modo il fondovalle, le strade e le abitazione». A dirlo, gli esperti della fondazione Montagna sicura. La porzione collasserà probabilmente nei prossimi giorni, è vero, ma dovrebbe arrestarsi nel conoide ai piedi del ghiacciaio.

Bollettino del 30 settembre 2019

L’allerta resta elevata perché, se le temperature non dovessero calare, potrebbero riversarsi comunque a valle grandi quantità di acqua.

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