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Terremoto ad Amatrice, a processo Pirozzi (insieme ad altre 5 persone) per il crollo di una palazzina

11 Ottobre 2019 - 19:04 Redazione
Le macerie nella Zona Rossa di Amatrice il 10 agosto 2018 a distanza di due anni dal terremoto del Centro Italia, 14 agosto 2018. ANSA/ CLAUDIO PERI


Amatrice's "Red Zone" in a picture taken on 10 August 2018. August 24, 2018 marks the second anniversary of the 6.1 magnitude earthquake that devastated central Italy. ANSA/CLAUDIO PERI
Le accuse sono omicidio colposo, disastro colposo e lesioni personali colpose
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Sergio Pirozzi, ex sindaco di Amatrice oggi consigliere regionale del Lazio, è stato rinviato a giudizio, insieme ad altre 5 persone, dal gup del Tribunale di Rieti per il crollo di una palazzina ad Amatrice che la notte del 24 agosto del 2016 collassò su se stessa provocando la morte di 7 persone. Le accuse sono omicidio colposo, disastro colposo e lesioni personali colpose. Con Pirozzi andranno a processo il progettista Ivo Carloni, i tecnici del Genio civile Valerio Lucarelli, Giovanni Conti e Maurizio Scacchi, e l’allora comandante dei vigili urbani del borgo reatino distrutto dal sisma, Gianfranco Salvatore. Per gli inquirenti la ristrutturazione dell’immobile nel 2009 fu condotta senza rispettare le norme antisismiche e senza effettuare gli opportuni collaudi. La prima udienza è stata fissata per il 6 febbraio 2020. «Rimango sinceramente basito della decisione assunta dal giudice per l’udienza preliminare di Rieti il quale ha ritenuto necessario rinviarmi a giudizio unitamente ad altri indagati. Affronterò questo processo a testa alta e con la determinazione e l’onestà che mi ha sempre contraddistinto», ha detto Pirozzi dopo aver appreso la notizia del rinvio a giudizio. «Siamo soddisfatti – ha commentato l’avvocato dei familiari delle vittime, Wania Della Vigna, del foro di Teramo – perché avremo la possibilità nella fase dibattimentale di vedere riconosciute le responsabilità umane che la Procura e le perizie hanno evidenziato».

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