Zingaretti: «Proviamo a trasformare in alleanza l’accordo Pd-M5s»

Ma in Emilia Romagna il Pd non è intenzionato a rinunciare a Bonaccini

«Noi oggi abbiamo forze politiche che potenzialmente rappresentano il 47-48 per cento degli italiani. Vogliamo provare a farla diventare un’alleanza?». A lanciare l’appello dagli studi di Otto e mezzo è Nicola Zingaretti, segretario del Pd.

Zingaretti, già promotore del patto Pd-M5s alla regionali dopo la nascita del governo giallorosso, considera l’alleanza del suo partito con i grillini l’unico antidoto a Matteo Salvini. «Io so che questo governo metterà nelle tasche degli italiani tante opportunità e risorse che l’altro governo si sognava», ha detto il governatore del Lazio.

Dopo l’accordo in Umbria e quello (possibile) in Calabria, il Pd però in Emilia Romagna non è intenzionato a rinunciare a Stefano Bonaccini. Per quanto riguarda invece lo ius culturae, la riforma della legge della cittadinanza, Zingaretti promette di cercare un accordo con i 5s per farlo diventare “all’ordine del giorno”.

Per quanto riguarda invece l’Italygate, che vede coinvolto in prima persona il premier Giuseppe Conte, Zingaretti dice: «Noi abbiamo chiesto per primi di riferire al Copasir, io sono sereno sulla forza e correttezza dei nostri servizi segreti. La collaborazione tra servizi e un grande alleato come gli Usa è normale».

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