Migranti, in 81 sbarcano in Salento: molti sono curdo-iracheni in fuga dalla guerra di Erdogan

Un viaggio durato diversi giorni Molti di loro erano in condizioni di disidratazione e ipotermia

Sono 81 e sono arrivati su due barche nei porti di Otranto e Santa Maria di Leuca, nel Salento. Alcuni di loro sarebbero curdo-iracheni in fuga dalle operazioni militari iniziate da Erdogan lo scorso 9 ottobre nel Nord est della Siria.

Quello che sembrava essere un “ricatto” della Turchia all’Ue in merito all’apertura delle porte ai profughi siriani verso l’Europa si è rivelato presto per quello che era: un’emergenza umanitaria già in atto, ormai impossibile da ignorare.

ANSA | I primi soccorsi ai 47 migranti giunti a bordo di un’imbarcazione a Santa Maria di Leuca (Lecce), 17 ottobre 2019.

La barca a vela con a bordo 34 curdi è arrivata a Otranto la notte tra il 17 e il 18 ottobre, poco dopo essere stata intercettata dalla Guardia costiera al largo della cittadina. Tutte le persone a bordo, tra cui tre bambini accompagnati, sono state fatte sbarcare nel porto e hanno ricevuto assistenza, date le condizioni di alcuni di loro (disidratati e in ipotermia) a seguito del viaggio durato diversi giorni.

Dopo le visite eseguite dai medici dell’Usmaf (Ufficio sanità marittima area di frontiera) sono iniziate le operazioni di trasferimento nei centri di accoglienza. Intanto, le autorità stanno procedendo con gli accertamenti anche in relazione alle identità dei due presunti scafisti a bordo.

Poco prima, a Santa Maria di Leuca erano arrivati altri 57 migranti, provenienti da Pakistan, Iran, Iraq, India, Bangladesh e Afghanistan – quella rotta mediorientale che l’Europa vorrebbe chiudere finanziando le operazioni di respingimento in Turchia.

Anche in questo caso, le persone erano in viaggio da diversi giorni, fino a che la guardia costiera di Gallipoli e la guardia di finanza non li hanno intercettati e scortati fino a riva. La Croce Rossa e la Caritas sono intervenute per dare supporto e cure agli arrivati.

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