Cannabis terapeutica, il video appello di Walter malato di artrite reumatoide: «Rischio il carcere per curarmi»

«Perché, per vedere garantito il diritto a vivere degnamente, bisogna arrivare alla disubbidienza civile, a rischiare il carcere? Perché non legalizziamo la cannabis?»

Si chiama Walter De Benedetto, soffre di artrite reumatoide e da tempo sopravvive al dolore assumendo cannabis. Lunedì ha deciso di pubblicare un video-appello indirizzato al presidente del Consiglio Giuseppe Conte per chiedere che venga riconosciuto un diritto, quello di vivere dignitosamente, provando ad alleviare il dolore con una pianta, la canapa, non legale in Italia.

Blitz dei carabinieri nella sua casa

Nelle settimane scorse Walter ha ricevuto la visita dei carabinieri a casa sua, a Ripa di Olmo, in provincia di Arezzo. Al momento del blitz Walter era in possesso di alcune piante di cannabis, a lui utili appunto per fini terapeutici, dal momento che l’Asl di Arezzo non sarebbe stata in grado di garantirgli la quantità necessaria per la terapia che gli è stata prescritta.

Cosa chiede Walter

Oltre alla legalizzazione della cannabis, Walter chiede al presidente del Consiglio Giuseppe Conte, ai ministri della Salute e della Difesa «ulteriori finanziamenti per far sì che noi malati, tra le varie terapie previste e rimborsate, possiamo finalmente avere accesso a quei trattamenti che su di noi funzionano e che hanno la pianta proibita della cannabis come ingrediente fondamentale».

La sua è «una storia di negazione del diritto alla salute». Un dolore che «non sa aspettare e che non aspetta» e che Walter sta provando a combattere con la cannabis.

«Ho trovato conforto terapeutico nella cannabis ma da tempo non riesco a ottenere la quantità giusta per affrontare il dolore ogni giorno. Lo Stato non garantisce i nostri diritti; è possibile che, per vedere garantito il diritto a vivere degnamente, occorre arrivare alla disubbidienza civile, a rischiare il carcere per ottenere una terapia? Perché non legalizziamo la cannabis così da non dover rischiare il carcere?».

La visita a Roma

Domani, mercoledì 23 ottobre, Walter sarà a Roma, davanti alla Camera dei deputati, per consegnare la sua lettera (e quella di alcune persone malate che come lui usano la cannabis) a questo governo. «Il dolore non aspetta e abbiamo bisogno di una legge giusta».

Aderirà, dunque, al sit in dell’associazione Luca Coscioni e dei Radicali Italiani, per chiedere ai parlamentari di riprendere il cammino interrotto nella scorsa legislatura per la legalizzazione della cannabis.

In questa occasione saranno consegnate al presidente della Camera Roberto Fico oltre 25mila firme raccolte nel 2019 a sostegno della proposta di legge per la legalizzazione della cannabis, già depositata alla Camera.

Foto e video su gentile concessione di Walter De Benedetto

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