Ultime notizie Alex ZanardiCrisi Usa - IranDelitto di GarlascoGlobal Sumud FlotillaNicole Minetti
ATTUALITÀAdozioniBambiniCarlo NordioDiffamazioneGoverno MeloniInchiesteMilanoNicole MinettiPoliziaRaiReportSigfrido RanucciUruguay

Nicole Minetti, la procura pronta al dietrofront sulla grazia se l’Interpol confermerà i dubbi. E Nordio fa causa a Ranucci per diffamazione

03 Maggio 2026 - 16:35 Diego Messini
Carlo Nordio, Sigfrido Ranucci e Nicole Minetti
Carlo Nordio, Sigfrido Ranucci e Nicole Minetti
Primi riscontri dal supplemento di indagine in arrivo da Spagna e Uruguay, lunedì il vertice a Milano. Cosa vogliono capire i magistrati

Sono attesi a breve i primi esiti degli accertamenti all’estero chiesti dalla procura generale di Milano – in particolare in Spagna ed Uruguay – nel supplemento di indagine sul caso della grazia chiesta e ottenuta da Nicole Minetti. Lunedì, anticipa l’Ansa, la procuratrice Francesca Nanni e il sostituto Gaetano Brusa faranno il punto della situazione sul caso scoperchiato dal Quirinale, che ha adombrato sospetti sulla veridicità degli atti corredati alla domanda di grazia e sul fatto che l’ex igienista mentale di Silvio Berlusconi, condannata a 2 anni e 10 mesi per sfruttamento della prostituzione nel caso Ruby e a 1 anno e 1 mese per la Rimborsopoli lombarda, abbia realmente tagliato i ponti con la vita precedente. Le verifiche, cui è stata delegata l’Interpol, riguardano in particolare l’atto di adozione del bimbo da parte di Minetti e del compagno Giuseppe Cipriani – di cui si vuole la copia originale – e la procedura seguita.

Cosa vogliono appurare i magistrati di Milano

Si vuol capire in particolare se davvero i genitori biologici del bimbo, peraltro malato, lo abbiano abbandonato all’Inau, l’ente delle adozioni del Paese sudamericano, e se la madre in particolare abbia fatto perdere le proprie tracce. Lo stesso vale riguardo alla morte, per un incidente domestico, dell’avvocatessa tutrice del minore: è stata trovata in casa carbonizzata con il marito. L’indagine supplementare condotta attraverso rogatorie estere mira pure a contro-verificare se davvero Minetti abbia tagliato i ponti col passato, dimostrando quella «seria volontà di riscatto sociale» su cui avevano messo la mano sul fuoco in un primo momento i magistrati. Si verificherà quindi nuovamente l’esistenza di eventuali procedimenti penali a carico della 41enne, e si ripercorreranno le tracce dei suoi spostamenti tra la residenza uruguayana di Punta de l’Este, la villa a Ibiza, Milano, Roma e pure Boston per le cure del piccolo. Qualora da queste nuove verifiche chieste dal Quirinale dovessero emergere elementi “sfavorevoli” o comunque dubbi sulla veridicità di quanto sostenuto nella proposta di grazia, la procura Generale probabilmente rivedrà e ribalterà il parere, anticipa l’Ansa.

Il ministro Nordio pronto a fare causa a Ranucci

Nel frattempo il ministro della Giustizia Carlo Nordio ha fatto trapelare l’intenzione di fare causa per diffamazione a Sigfrido Ranucci e di chiedergli i danni dopo che il conduttore di Report aveva parlato in tv della possibile presenza di Nordio nel ranch di Giuseppe Cipriani, compagno di Nicole Minetti, in Uruguay. Lo scrive Il Foglio citando fonti qualificate del ministero della Giustizia. Nell’istanza di risarcimento – spiega il Foglio – si farà riferimento al danno alla reputazione e all’immagine del Guardasigilli prodotto dalla diffusione di notizie non ancora verificate, in violazione del Codice deontologico dei giornalisti italiani, che prevede l’obbligo per i giornalisti di verificare l’attendibilità delle informazioni raccolte prima di diffonderle. Le somme eventualmente ottenute con la causa, fanno filtrare ancora da via Arenula, saranno devolute in beneficenza.

Cos’aveva detto Ranucci in tv

«Una nostra fonte avrebbe visto il ministro Nordio nel ranch di Cipriani in Uruguay a marzo. Se fosse vero, è una notizia. Stiamo verificando», aveva detto martedì scorso Ranucci in “trasferta”, ospite di Bianca Berlinguer a È sempre Cartabianca, su Rete 4. Una notizia potenzialmente esplosiva, nel quadro delle verifiche richieste dal Quirinale su presunte «scorciatoie» nella domanda di grazia presentata, e poi accolta, da Nicole Minetti, compagna di Cipriani. Già pochi minuti dopo le affermazioni in tv di Ranucci, o Nordio era intervenuto telefonicamente al programma di Rete 4 per smentire categoricamente la ricostruzione. «Ai primi di marzo di quest’anno ero impegnato in campagna elettorale per il referendum», aveva ricordato il Guardasigilli. Ora seguirà la sfida in tribunale.

leggi anche