Regeni, dopo un anno riparte il dialogo tra le procure. Di Maio: «Massimo impegno per Giulio»

La ripresa del dialogo tra le procure era stata sollecitata di recente dal ministro degli Esteri

Dopo un anno riparte il dialogo tra le procure de Il Cairo e di Roma sull’omicidio Regeni. Il procuratore capo della Capitale è stato invitato dal procuratore generale egiziano Hamada al Sawi a un incontro al Cairo «al fine di confermare la volontà di fare progressi nel campo della cooperazione giudiziaria tra i due Paesi nelle indagini sul caso Regeni».

La ripresa del dialogo tra le procure era stata sollecitata di recente dal ministro degli Esteri Luigi Di Maio, che aveva incontrato la famiglia del ricercatore alla Farnesina.

Come scrive l’Ansa, nella lettera inviata all’ambasciatore d’Italia al Cairo Giampaolo Cantini, il procuratore generale egiziano si è detto «lieto di invitare il signor procuratore capo della Repubblica di Roma e chi tra i membri della Procura egli desidera coinvolgere nell’incontro», per il summit al Cairo. Un incontro che «riteniamo potrà avvenire dopo la nomina del nuovo procuratore capo di Roma, come prospettato nel nostro incontro del 12 ottobre scorso».

Immediata la replica del ministro Di Maio: «Dopo un anno di impasse, la procura egiziana ha inviato una lettera alla nostra procura della Repubblica di Roma esprimendo la volontà di voler “fare progressi nel campo della cooperazione giudiziaria” tra Roma e Il Cairo nelle indagini sul caso Regeni, dando disponibilità ad un incontro al Cairo. È una notizia importante, che il governo italiano accoglie positivamente. Mando un abbraccio alla famiglia di Giulio, che ho visto recentemente e alla quale ho ribadito il massimo impegno dello Stato italiano nel restituire loro verità e giustizia».

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