Omicidio Luca Sacchi, parla la fidanzata Anastasia: «La droga non c’entra»

«Luca mi ha protetto come ha sempre fatto», ha detto la ragazza

Anastasia Kylemnyk, la fidanzata di Luca Sacchi – il giovane ucciso ieri a Roma da due ventunenni che oggi sono stati fermati – racconta la sua versione dei fatti in un’intervista al Tg1. Secondo la giovane, la droga, come movente del delitto, «non centra niente. Luca era lì per guardare il fratellino piccolo che si trovava nel pub».

La ragazza racconta poi che il fidanzato non ha incontrato nessun spacciatore, e poi: «Non ho visto e sentito nulla. Ho sentito solo la voce di un ragazzo romano e giovane. Mi ha detto “dammi sto zaino”». E chiude: «Luca mi ha protetto come ha sempre fatto: l’ha messo a terra e forse per questo si sono spaventati».

«Eravamo appena usciti dal pub. Mi sono sentita strattonare da dietro, mi hanno detto: ‘dacci la borsa’. Gliela stavo consegnando quando mi hanno colpito con una mazza. A questo punto è intervenuto Luca che ha reagito bloccando il ragazzo che mi aveva aggredito, quindi è intervenuto l’altro aggressore che gli ha sparato in testa», aveva detto ieri, 24 ottobre, la ragazza ai pm.

La polizia e la procura continuano però a portare avanti l’ipotesi che sia proprio la droga il movente dell’omicidio. Su questo punto il capo della polizia Gabrielli è stato chiaro: «Gli accertamenti che l’autorità giudiziaria disvelerà quando riterrà opportuno non ci raccontano la storia di due poveri ragazzi scippati. Lo dico tenendo sempre ben presente, non vorrei essere equivocato su questo, che stiamo parlando della morte di un ragazzo di 24 anni».

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