Il “Cristo deriso” di Cimabue dimenticato in cucina: battuto all’asta per 24 milioni di euro

Il dipinto, trovato casualmente in una vecchia cucina francese, era inizialmente stato valutato tra i 4 e i 6 milioni di euro

È stato battuto all’asta per 24.180.000 di euro il Cristo deriso, l’opera di Cimabue ritrovata casualmente da un’anziana nella cucina di una casa a Compiègne, nella regione dell’Alta Francia. 

Il dipinto, in ottimo stato di conservazione, misura 25,8 per 20,3 cm, è stato realizzato con la tecnica della tempera su fondo oro su una tavola di legno di pioppo, e doveva far parte di un dittico, risalente al 1280, in cui erano state raffigurate diverse scene della Passione del Cristo. 

Cristo Deriso, Cimabue, 1280

«È il settimo dipinto antico più caro venduto al mondo – spiegano gli esperti della casa d’aste Actéon, a Senlis, vicino a Parigi -, dopo il Salvator Mundi di Leonardo da Vinci (battuto all’asta nel novembre 2017 per 450,3 milioni di dollari, ndr), il Massacro degli innocenti di Rubens, un Pontormo, un Rembrandt, un Raffaello e un Canaletto».

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