Trump fischiato allo stadio: il pubblico canta «Mettetelo in gabbia»

Il pubblico ha alternato con grande continuità urla di encomio e denigrazione, a tempo con i cambi di inquadratura del megaschermo che avvicendava le immagini dei militari con quelle del presidente

Un attimo per passare dalle acclamazioni alle ingiurie: Donald Trump accolto da «buu» e il coro «lock him up» («mettetelo in gabbia») a Washington D.C., durante la quinta partita della World Series di baseball.

Il presidente è stato ripreso dalle telecamere durante il saluto dello stadio di casa ai veterani Usa, dove immediatamente gli applausi si sono trasformati in fischi. Trump sperava forse in un po’ di approvazione dopo l’uccisione di al Baghdadi, ma si è trovato invece rivolto contro uno dei suoi slogan della scorsa campagna elettorale («Lock her up», esortazione ad arrestare Hillary Clinton).

Il pubblico ha alternato con grande continuità urla di encomio e denigrazione, a tempo con i cambi di inquadratura del megaschermo dei Nationals, che ha avvicendato un paio di volte immagini di militari con quelle del presidente. Non è mancata nemmeno l’ironia dei social. Molti utenti di Twitter hanno sottolineato il cambio di espressione di Trump nel sentire i fischi.

Secondo Rob Manfred, il commissario della MLB, di fatto a capo del baseball americano, Trump ha anche evitato la cerimonia del lancio della palla «al fine di rendere l’esperienza dei fan il più positiva possibile». Il presidente era seduto nella Washington Suite insieme ad alcuni politici repubblicani, tra cui la senatrice Lindsey Graham.

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