Caso Cucchi, la sorella Ilaria pronta a querelare Salvini: «La droga fa male? Stefano non è morto per quel motivo»

Ilaria Cucchi replica al segretario del Carroccio: «Che c’entra la droga? Salvini perde sempre l’occasione per stare zitto».

Ilaria Cucchi non ci sta. E va all’attacco di Matteo Salvini. Ieri il leader leghista, commentando la sentenza di condanna per i carabinieri ritenuti responsabili della morte di Stefano Cucchi, aveva dichiarato di rispettare la famiglia ma che il caso «dimostra che la droga fa male». Il giorno dopo la sorella di Stefano in diretta a Circo Massimo, su Radio Capital, replica al segretario del Carroccio: «Che c’entra la droga? Salvini perde sempre l’occasione per stare zitto».

«Anch’io da madre sono contro la droga – ha aggiunto Ilaria Cucchi – ma Stefano non è morto di droga». Poi arriva l’annuncio di una possibile querela nei confronti dell’ex vicepremier: «Contro questo pregiudizio e contro questi personaggi – ha aggiunto – ci siamo dovuti battere per anni. Tanti di questi personaggi sono stati chiamati a rispondere in un’aula di giustizia, e non escludo che il prossimo possa essere proprio Salvini».

Intanto quest’oggi, Giovanni Cucchi, il padre di Stefano, in un’intervista al Corriere della Sera sulla sentenza che ieri ha condanno due carabinieri a 12 anni di carcere per l’omicidio di suo figlio, ha dichiarato: «Sono stati anni di trincea. Ora avremo un po’ di pace: conforta. Provo un leggero sollievo. Possiamo cominciare a credere nella giustizia».

L’uomo ha raccontato il lungo calvario della sua famiglia. «Ricordo l’invito del presidente del Senato Pietro Grasso. Disse: chi sa parli. Iniziò con una piccola crepa, poi la crepa si allargò. E oggi – sottolinea – i magistrati Giovanni Musarò e Giuseppe Pignatone hanno avuto l’audacia e il coraggio di riscattare la giustizia».

«Tutto questo viavai mediatico rinvia l’appuntamento con il silenzio che presto o tardi arriverà, anche se finora, in questi dieci anni, non c’è mai stato il tempo», spiega Cucchi. «Finora abbiamo dovuto combattere e siamo stati sempre circondati da gente: ci sono stati i media che hanno svolto un ruolo importante, ma quando calerà questo caos allora mi troverò, ci troveremo soli con Stefano».

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