Nuovo allarme acqua alta a Venezia: chiusa piazza San Marco, previsto record di 160 centimetri

L’ondata di maltempo colpisce anche altre regioni italiane. Riaperta l’autostrada del Brennero

Piazza San Marco è di nuovo sott’acqua ed è stata chiusa ai pedoni. Dopo poche ore di tregua, oggi, 17 novembre, torna l’allarme acqua alta a Venezia. Continua a salire la marea, toccando 141 centimetri a mezzogiorno e intorno alle 13 è previsto un nuovo record di 160 centimetri.

Il Comune, qualche minuto prima di mezzogiorno, ha interdetto l’accesso a piazza San Marco: «Da pochi minuti piazza San Marco è stata chiusa al passaggio dei pedoni», ha scritto l’amministrazione.

Nel pomeriggio, lo scirocco dovrebbe calare e la marea tornare sui 45 centimetri entro le 20.30. Non succedeva dal 1872 che l’acqua superasse i 150 cm nello stesso anno. Soltanto qualche giorno fa il livello dell’acqua ha sfiorato i 190 cm e ora si attende un altro record.

«Massima attenzione per la marea di questa mattina. Il dispositivo di sicurezza è attivato. Grazie alle tante persone che sono operative per vigilare su Venezia e intervenire in caso di necessità», twitta il sindaco Luigi Brugnaro, nominato commissario straordinario per gestire l’emergenza.

Allerta maltempo anche in altre regioni

L’ondata di maltempo continua a flagellare anche le altre regioni italiane. In Toscana preoccupa l’Arno che sta salendo al secondo livello di allerta. Centinaia di persone sono state evacuate nella regione. A Firenze, la Protezione civile invita i cittadini a «non sostare vicino ad argini e sponde» dell’Arno, il cui livello a causa delle piogge è salito oltre i 4 metri. L’allerta maltempo è arancione e la Sala di Protezione civile della Città Metropolitana di Firenze consiglia di «mettersi in viaggio se strettamente necessario».

In Alto Adige, 11mila famiglie sono ancora senza corrente elettrica e diversi Comuni sono isolati. A Vipiteno lo schianto di alcuni alberi ha fatto cadere un cavo di media tensione sull’autostrada del Brennero e sulla linea ferroviaria, che sono rimaste interrotte per ore.

A Roma, oltre 200 interventi dei vigili del fuoco nella notte per allagamenti ed alberi caduti a causa di un temporale e del forte vento. Un ragazzo di 23 anni è finito in ospedale: la sua auto è stata colpita da un albero caduto.

Allerta rossa in Emilia-Romagna. Lo scirocco, come per Venezia, ha allarmato la Protezione civile che ha ragguagliato i comuni costieri sui rischi di mareggiate. Nella zona di Ravenna, preoccupa la combinazione tra alta marea e forti venti. Il sindaco Michele de Pascale ha raccomandato di «prestare attenzione alle strade eventualmente allagate e non accedere ai sottopassi nel caso li si trovi allagati. Non accedere a moli e dighe e prestare particolare attenzione nel caso in cui si acceda alle spiagge».

Anche il Sud non è risparmiato dall’ondata di maltempo: su 11 regioni in totale per le quali, domenica 17 novembre, la Protezione civile ha diramato l’allerta, ci sono la Campania e la Calabria, interessate da forti perturbazioni lungo le coste tirreniche, e la Puglia, dove nel pomeriggio sono attesi forti nubifragi.

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