Roma, i tifosi del Celtic lanciano la raccolta fondi per i rifugiati: «Non c’è posto per il fascismo»

«Purtroppo, nel 2019, l’intolleranza verso gli immigrati è ancora una storia familiare in tutta Europa», hanno detto i tifosi

«Il Celtic è un club di immigrati. In fuga dalla carestia e dall’oppressione coloniale. Purtroppo, nel 2019, l’intolleranza verso gli immigrati è ancora una storia familiare in tutta Europa. Troppo spesso questo si manifesta negli stadi di calcio e troppo a lungo è rimasto incontestato. Dobbiamo avere la forza di difendere gli ideali da cui siamo nati. Allo stesso tempo dobbiamo combattere contro quei principi che sono l’antitesi della nostra stessa esistenza. Non c’è posto per il fascismo al Celtic Park come in nessun altro luogo».


Questo è il messaggio pubblicato dalla Green Brigade, la storia curva del Celtic Fc: arriva dopo l’episodio che ha visto alcuni tifosi della Lazio fare il saluto romano prima del match che si è svolto a Glasgow.

Per rispondere alle provocazioni, la “brigata verde” ha iniziato una raccolta fondi da destinare a Baobab Experience, l’associazione di Roma che si occupa di assistenza ai rifugiati.

Baobab ringrazia gli scozzesi, e, per farlo, scrive un post in cui, tra le altre cose, spiega: «La passione per il calcio, lo spirito sportivo dovrebbero essere questo: un gesto d’amore concreto, un atto di ribellione contro le discriminazioni, un cartellino rosso contro il razzismo, mai e poi mai un saluto romano».

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