Mes, Di Maio: «Provano a zittirci ma non ci riusciranno»

Il ministro degli Esteri all’attacco dell’informazione che concepisce “la politica come una continua imposizione dall’alto”. Intanto, per il portavoce di Merkel «c’è sempre e c’è sempre stato spazio» per la trattativa

Dopo il vertice di maggioranza a Palazzo Chigi sul Mef conclusosi nella tarda serata di ieri 1° dicembre, che ha visto M5S e Partito Democratico rimanere sostanzialmente sulle proprie posizioni, Luigi Di Maio torna a tracciare il solco della trincea del Movimento sul trattato. Attraverso un post su Facebook, nella giornata in cui il premier Conte riferirà alle Camere sul tema, il ministro degli Esteri sul Salva-Stati denuncia: «Oggi gran parte dei giornali e alcuni esponenti politici ci trattano come dei mostri solo perché ieri ci siamo battuti per non firmare al buio il Mes».

«Il sistema è abituato così – continua Di Maio – o fai come dicono loro, oppure ti minacciano, cominciano a dipingerti come disfattista. È quel che sta accadendo con il sottoscritto da un bel po’ di tempo. Se qualcuno pensa di zittire il Movimento, ha capito male. Nessuno creda di potersi arrogare il diritto di chiuderci la bocca».

Oggi gran parte dei giornali ed alcuni esponenti politici ci trattano come dei mostri solo perché ieri ci siamo battuti…

Gepostet von Luigi Di Maio am Montag, 2. Dezember 2019

In un momento non semplice per il M5s dal punto di vista dei consensi e in una fase in cui lo stesso Di Maio sembra essere sempre più isolato, l’ex vicepremier sembra voler segnare con le sue parole la persistente diversità del Movimento dagli altri partiti e, nello specifico, dall’alleato di governo, in questo caso assimilato al “sistema”. Non manca l’attacco all’informazione, colpevole secondo Di Maio di omologarsi nel dipingere il Movimento come “disfattista”.

Il riferimento è alla prima pagina de la Repubblica di oggi 2 dicembre, che Di Maio allega al post, dal titolo di apertura che si riferisce allo scontro all’interno dell’esecutivo sul Mef: «Così salta tutto».

«Da ogni parte si legge che ho sfidato – scrive ancora Di Maio – che ho provocato, che ho battagliato. Io non ho sfidato nessuno, anzi. Stiamo solo lavorando nell’interesse dei cittadini italiani. Ma questo per i giornali e per il sistema è surreale. Loro concepiscono la politica come una continua imposizione dall’alto. Per loro o segui quello che dice qualche euroburocrate, oppure sei un ignorante, un imbecille, un attentatore della democrazia. Avete capito bene: secondo loro sarebbe il MoVimento 5 Stelle ad attentare alla democrazia, proprio noi che ci siamo spesi per non far firmare una cambiale in bianco agli italiani».

Portavoce Merkel sul Mes: «C’è sempre e c’è sempre stato spazio» per la trattativa

Intanto arriva da Berlino anche il commento di Steffen Seibert, portavoce di Angela Merkel, che rispondendo a una domanda in conferenza stampa sul dibattito in Italia sul Salva Stati, sulla possibilità di modifiche alla riforma del fondo e di un rinvio della decisione, ha chiarito che «c’è sempre e c’è sempre stato spazio» per la trattativa per i singoli Paesi, «ma ci sono anche regole che vanno rispettate» nell’interesse di tutti i Paesi membri. Seibert ha inoltre sottolineato che «la posizione tedesca non è cambiata» e che la trattativa si farà in Europa.

«C’e sempre e c’è sempre stato un certo spazio per i singoli Paesi, ma ci sono anche regole importanti per tutti i membri dell’eurozona, il cui mantenimento dovrebbe essere interesse di tutti i Paesi membri», ha ribadito il portavoce della cancelliera. «Inoltre ancora una volta è la Commissione europea la padrona della situazione, non i singoli Stati membri», ha aggiunto Seibert.

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