Sardine, il leader Mattia Santori: «Fondiamo un partito o presentiamo le nostre istanze»

«In questo momento colmiamo un vuoto di rappresentanza», ha detto il portavoce del movimento

Dal movimento delle sardine potrebbe nascere un partito politico? È una domanda che continua a circolare dal giorno dopo la prima mobilitazione di Bologna. La novità è che Mattia Santori, leader e portavoce del movimento delle sardine, ora non lo esclude.

«In questo momento colmiamo un vuoto di rappresentanza quindi i casi sono due: o fondiamo un partito o presentiamo le nostre istanze a chi politica già la fa. Che siano Pd, M5S o destra moderata. Arriveremo a quattro, cinque o sei punti su cui chiederemo alla politica di lavorare», ha dichiarato Santori intervistato da la Presse in occasione del PoliticaPresse forum.

Il leader del movimento apre a un manifesto programmatico, una serie di linee guida. «Siamo partiti da un punto ben preciso che ha messo tutti d’accordo: Il linguaggio politico», dice Santori, «per chiarire che per affermare un’idea non devo per forza aggredire qualcuno, in maniera pacifica e concreta, arriveremo a capire in base a come sono composte le nostre piazze quali sono i temi sui cui è necessario lavorare».

«L’altro processo – continua Santori – sarà a livello regionale di aiutare la politica a far incontrare le esigenze dei cittadini, in questo caso delle sardine che comunque iniziano a essere una buona fetta della popolazione».

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