Alex Schwazer, doccia fredda dal tribunale di Losanna: negata la sospensione della squalifica per doping

Il campione olimpionico a Pechino dovrà scontare la squalifica fino al 2024

Non può ancora tornare a gareggiare Alex Schwazer. Il marciatore altoatesino si è visto negare la sospensione della squalifica per doping dopo la decisione del Tribunale federale svizzero di Losanna. L’atleta, medaglia d’oro della 50 km di marcia a Pechino 2008, sta scontando una squalifica per recidività al doping che scadrà solo nel 2024.


Secondo il tribunale svizzero: «non risulterebbe con estrema verosimiglianza fondata, e cioè non risulterebbe con assoluta certezza la relativa prova». Il riferimento è alla richiesta di sospensione fatta dall’atleta dopo quanto scritto dal gip di Bolzano, Walter Pelino, che aveva ipotizzato la «manipolazione delle provette» usate per il controllo anti-doping del 1 gennaio 2016, l’ultimo che ha portato alla nuova squalifica del marciatore.

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