Fuga dal M5s, Romeo (Lega): «Potrebbero esserci altri scontenti». Toninelli ai fuoriusciti: «Dimettetevi» – Il video

Di Maio «dovrebbe ragionare sui motivi che spingono parlamentari della maggioranza a passare dal potere all’opposizione», chiosa il capogruppo della Lega al Senato

«Diamo il benvenuto ai nuovi arrivati che evidentemente non si riconoscono più nei 5stelle». A dirlo è il capogruppo della Lega al Senato Massimiliano Romeo. «Dispiace molto per le parole di Di Maio ma comprendiamo la sua difficoltà. Però il ministro dovrebbe ragionare sui motivi che spingono parlamentari della maggioranza a passare dal potere all’opposizione. Sono scelte che si fanno quando si crede in un’idea più che in una poltrona».

Davanti alle telecamere, Romeo è più cauto. «Sicuramente ci sono senatori dei 5 Stelle che hanno mostrato insofferenza a stare dentro al loro Movimento e guardano alla Lega. Se ce ne sono altri? Anche ad agosto in tanti avevano espresso le loro perplessità rispetto alla nuova maggioranza. Può essere quindi che ce ne siano di più», dice il leghista.

Danilo Toninelli (M5s) dal canto suo si schernisce: «Senatori dissidenti? Fuoriusciti? Sono pochissimi. Siamo 104 al Senato». Alle critiche sui risultati elettorali a picco per i grillini, l’ex ministro risponde diretto: «Non me ne frega niente del consenso. Preferisco stare in ufficio fino a notte che andare in giro a fare dirette Facebook. Se questi senatori vanno in un partito che ha guai con i fondi russi, con i 49 milioni e ora con i voli di Stato, faccio loro l’in bocca al lupo. Con il Movimento 5 Stelle hanno sposato dei principi. Se non li amano più si dimettessero e si facessero rieleggere».

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