Sardine in piazza a Imola. C’è anche il fondatore Mattia Santori: «Non astenetevi dal voto»

Anche questa volta assenti simboli e bandiere di partito. Circa 4mila persone in piazza

A un giorno di distanza dalla visita a sorpresa di Matteo Salvini al mercato cittadino di Imola, piazza Matteotti è stata invasa da circa 4mila Sardine che sono scese in piazza, priva di simboli e bandiere di partito, unite dal desiderio di «una società più solidale e più giusta con al centro solo il bene delle persone». 

Le Sardine imolesi si «impegnano a tenere occhi, orecchie e cuore aperti, a leggere e informarsi per farsi una propria opinione; a partecipare alla vita della loro città e nazione, perché i nostri figli non ci debbano dire un giorno: “Tu dov’eri?”».

In piazza molti cartelli colorati con le scritte più disparate: «Intelligenza non violenza», «Vogliamo una rappresentante, non un capitano», ma anche qualcuno che – come riportato da Il Resto del Carlino – ha trasformato il nome Sardine in un acronimo: «Solidarietà, accoglienza, rispetto, diritti umani, intelligenza, non violenza, e antifascismo».

E a scendere in piazza insieme alle 4 mila Sardine – secondo le stime riferite da Agi – c’era anche il fondatore Mattia Santori, che ha precisato di essere «solo di passaggio, non ho organizzato nulla, ma mi fa piacere essere qui con voi che siete tantissimi» e ha esortato le persone in piazza a non astenersi dal voto del 26 gennaio 2020 in Emilia-Romagna.

E interrogato sui rapporti con il presidente della regione e candidato del Pd Stefano Bonaccini, Santori risponde: «Non ci siamo mai sentiti. Credo che lui (Bonaccini, ndr) rispetti moltissimo la nostra autonomia e noi ci siamo offerti per dialogare, lui si è offerto per ascoltare. Dopo la manifestazione di Roma sicuramente cercheremo di avere un dialogo, perché noi l’abbiamo sempre detto che non diventando un partito, e non essendo antipolitici, abbiamo bisogno di dialogare con la politica».

Foto copertina: Twitter

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