Catanzaro, indagato il procuratore per corruzione con aggravante mafiosa. Nel mirino anche 29 consiglieri comunali su 32 per truffa e falso

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Il procuratore aggiunto di Catanzaro Vincenzo Luberto è indagato dai magistrati della Procura di Salerno per corruzione aggravata dal metodo mafioso, secondo quanti riporta il Il Fatto quotidiano. Nei confronti di Luberto i magistrati salernitani – competenti a giudicare su fatti che riguardano i loro colleghi del distretto giudiziario di Catanzaro – hanno emesso un decreto di perquisizione eseguito nei giorni scorsi.

Sempre a Catanzaro risultano indagati 29 consiglieri comunali su 32. Percepivano il gettone di presenza per la partecipazione a commissioni quando invece non andavano affatto o erano presenti solo per poco tempo rendendo, di fatto, impossibile il reale svolgimento della riunione. E’ l’accusa mossa dalla Procura ai consiglieri che hanno ricevuto l’avviso conclusione indagini con le accuse, a vario titolo, di truffa aggravata per erogazione pubbliche, falsità ideologica, uso di atti falsi. Gli indagati sono complessivamente 34.

L’indagine sul procuratore

L’accusa per Luberto si riferirebbe a presunti viaggi che sarebbero stati regalati al magistrato dall’ex parlamentare del Pd Ferdinando Aiello con il quale è in rapporti di amicizia. Perquisizioni sono state eseguite anche a carico di Aiello. Il nome di Luberto sarebbe emerso in un’indagine della Procura di Catanzaro che ha poi trasmesso gli atti a Salerno e dalle quale – secondo quanto scrive Il Fatto – sarebbero anche emersi contatti tra il politico e ambienti legati alla criminalità organizzata.

Da qui la contestazione dell’aggravante di mafia. Dei fatti sarebbero stati informati anche il Procuratore generale della Cassazione ed il Csm per eventuali aspetti disciplinari. Nessun commento alla notizia dell’indagine è stata fatta da ambienti della Procura catanzarese.

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