Ex Ilva, giudice firma lo spegnimento dell’Altoforno 2: da domani non sarà più attivo. Attesa per il ricorso

Come indicato dal giudice, l’impianto non sarà definitivamente spento, perché questo non é tecnicamente possibile, ma sarà l’antivigilia dell’avvio, che avverrà lunedì 17 dicembre, di tutte le operazioni che porteranno alla sua fermata, presumibilmente entro metà gennaio

Ultimo giorno di normale operatività, oggi, per l’altoforno 2 dell’ex Ilva di Taranto. Il giudice Maccagnano ha firmato il 12 dicembre l’ordine di esecuzione di spegnimento facendo seguito alla decisione di tre giorni fa di rigettare la proroga della facoltà d’uso chiesta dai commissari di Ilva in Amministrazione Straordinaria. Scadono oggi infatti i tre mesi concessi dal Tribunale del Riesame per ottemperare alle prescrizioni di automazione del campo di colata. Domani quindi riprenderà lo spegnimento interrotto in settembre.


Domani, data indicata dal giudice, l’impianto non sarà definitivamente spento, perché questo non é tecnicamente possibile, ma sarà l’antivigilia dell’avvio, che avverrà lunedì 17 dicembre, di tutte le operazioni che porteranno allo stop dell’impianto, presumibilmente entro metà gennaio. «Non può svolgersi a partire dal 14 dicembre alcuna attività in contrasto con le esigenze cautelari sussistenti nel caso in specie» scrive il giudice Maccagnano nelle quasi due pagine dell’ordine di esecuzione.

Il giudice afferma anche che «appare opportuno comprendere quali possano essere le modalità di custodia del bene in sequestro anteriori allo spegnimento dello stesso, le tempistiche residue del cronoprogramma di spegnimento dell’altoforno 2 (già avviato prima del 17 settembre 2019) e gli effetti che detta operazione può avere su tale impianto».

Il giudice chiede, poi, al custode giudiziario dell’area a caldo del siderurgico, Barbara Valenzano, in carica dal sequestro di luglio 2012, di specificare entro lunedì prossimo tre elementi: le modalità di custodia dell’impianto nel periodo che precede lo spegnimento, i tempi entro cui, ad altoforno spento, Ilva può adempiere alle prescrizioni della Procura del 7 settembre 2015 «allo stato non ancora adempiute», nonché di implementare «ogni più utile modalità di custodia tale da assicurare che – a partire dal 14 dicembre 2019 – l’altoforno 2 non sia più utilizzato».

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