Ultime notizie Delitto di GarlascoHackerLeonardo Del VecchioMidtermUcraina
POLITICALiliana SegrePesaroPremio Nobel

Il sindaco di Pesaro vuole candidare Liliana Segre al Nobel per la pace: «Il suo discorso sull’amore è un trattato universale»

13 Dicembre 2019 - 10:02 Redazione
A general view of the the procession composed of hundreds of mayors on the occasion of the event entitled 'Hate has no future' for testify to solidarity with Holocaust survivor and Italian Senator for Life, Liliana Segre (C), in Milan, Italy, 10 December 2019. Liliana Segre is currently under guard due to repeated anti-Semitic threats. 
ANSA/FLAVIO LO SCALZO
Ricci era fra i 600 primi cittadini che hanno accompagnato la senatrice nella marcia contro l'odio dello scorso 10 dicembre
Google Preferred Site

Era fra i 600 sindaci che hanno partecipato il 10 dicembre alla marcia contro l’odio a Milano al fianco di Liliana Segre. E oggi Matteo Ricci, sindaco di Pesaro, avanza la candidatura della senatrice sopravvissuta ad Auschwitz al premio Nobel per la Pace e chiede al Parlamento di sostenerla.

«È ancora forte l’emozione – racconta Ricci in un’intervista a la Repubblica a proposito della marcia – l’Italia attraverso i sindaci si è ritrovata unita attorno a Liliana Segre e alla sua battaglia culturale e di futuro. Liliana è diventata un simbolo, una rappresentazione autorevole della Repubblica e della Costituzione. La piazza è andata al di là delle aspettative sia per le presenze, che per il senso di comunità che ha trasmesso».

«Adesso – continua Ricci – tocca al Parlamento fare la sua parte. Invierò una lettera, come sindaco di Pesaro e come uno dei promotori di quella piazza, ai presidenti di Camera e Senato e a tutti i gruppi parlamentari, per chiedere che il Parlamento candidi Liliana Segre per il premio Nobel per la pace 2020».

«Le persone – ha osservato ancora Ricci – hanno bisogno di simboli ed esempi positivi e il discorso sull’amore di Liliana è davvero un trattato universale. Del resto la sua battaglia contro l’odio e l’intolleranza, contro il razzismo e l’antisemitismo serve non solo all’Italia, ma al mondo. Ovunque i germi dell’intolleranza razziale o religiosa riemergono e i social sono diventati amplificatori degli odiatori seriali e strumento di propaganda delle forze neofasciste e neonaziste».

Foto di copertina, Matteo Ricci con Liliana Segre e il sindaco di Milano Giuseppe Sala durante la marcia contro l’odio – ANSA/FLAVIO LO SCALZO

Leggi anche: