Cop25, non solo Greta: chi sono i giovani che hanno partecipato

di OPEN

Greta non è l’unica giovanissima a essersi fatta promotrice della battaglia contro il cambiamento climatico. Oltre a lei sono moltissimi i ragazzi – se non addirittura bambini – che chiedono di essere ascoltati

Si è conclusa la Cop 25, la Conferenza sul cambiamento climatico organizzata dalle Nazioni Unite a Madrid, a cui hanno preso parte, da lunedì 2 dicembre, i leader di circa 50 Paesi.


Lavori che sono durati due settimane e che, ancora una volta, rischiano di non portare ad alcun risultato concreto. Sebbene la parola d’ordine di quest’anno sia stata “urgenza”, le negoziazioni tra i diversi Paesi su temi come il mercato del carbonio, la Action agenda – che estende gli impegni anche ad aziende e città – e il Green climate fund – ovvero il fondo per aiutare i Paesi in via di sviluppo a far fronte all’emergenza climatica – continuano ad arrancare.

Ancora una volta, a gridare ai grandi del Pianeta i rischi del climate change e a mettere pressione ai presidenti, funzionari e diplomatici riuniti alla COP, sono stati i giovani, ragazze e ragazzi attivisti accorsi da ogni parte del mondo per partecipare alla conferenza e portare la propria testimonianza e il proprio messaggio. 

«Le emergenze climatiche non sono qualcosa che avranno un impatto sul futuro, che avranno effetto sui bambini nati oggi una volta adulti, hanno già effetto sulle persone che vivono oggi», ha aperto così la conferenza stampa organizzata da Fridays for Future durante la COP 25 Greta Thunberg, l’adolescente attivista svedese diventata il volto delle proteste verdi sparse in giro per il mondo. 

Ma Greta non è l’unica giovanissima a essersi fatta carico di una simile responsabilità. Sono molti, oltre a lei, le ragazze e i ragazzi – se non addirittura bambini – che chiedono di essere ascoltati.

Licypriya Kangujam

Come l’indiana Licypriya Kangujam che quest’anno, ad appena otto anni, ha vinto il premio mondiale per la Pace dei Bambini, dopo aver attirato l’attenzione dei media a giugno per essersi piazzata di fronte al Parlamento indiano.

Il motivo? Chiedere al premier indiano, Narendra Modi, di promulgare una legge sul cambiamento climatico per sollecitare la quale ha deciso di andare anche alla conferenza delle Nazioni Unite.  

Greta Thunberg e Licypriya Kangujam

I KletterKinder

Ma ci sono anche i cosiddetti “kletterKinder”, letteralmente “bambini arrampicatori”, di 8 e 11 anni. La più piccola, che si fa chiamare Zozo, si è arrampicata su un lampione della luce davanti alla sede della Cop25 sventolando una bandiera bianca con la ormai celebre citazione della Thunberg, «How dare you».

«Se aspettiamo di essere cresciuti, non faremo in tempo a fermare la crisi climatica», ha detto in riferimento al suo gesto dimostrativo, che aveva già fatto a Berlino chiedendo un’azione immediata sui cambiamenti climatici.

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