Russia, Putin difende Trump: «Accuse inesistenti». L’idea dello zar per restare molto a lungo al Cremlino

Nella conferenza stampa di fine anno il presidente russo ha anche espresso “solidarietà” a Donald Trump per la procedura di impeachment

Quasi 1900 giornalisti, per una conferenza stampa che in Russia è considerato un vero e proprio evento. Vladimir Putin saluta il 2019 con il suo consueto incontro di fine anno con la stampa. Al World Trade Center di Mosca, il presidente russo ha incontrato i 1895 giornalisti, russi e stranieri, accreditati.


Tanti i temi caldi passati dalle parole del capo del Cremlino, dall’Ucraina, al disarmo, all’ultima fresca notizia dell’impeachment di Donald Trump. E proprio al presidente americano, Putin ha mostrato la sua “solidarietà», affermando che la messa in stato di accusa «si basa su accuse inventate e il Senato respingerà le imputazioni».

«È estremamente difficile – ha dichiarato Putin – che i repubblicani tolgano la carica di presidente a un rappresentante del loro stesso partito per motivi che sono assolutamente inventati». Motivi che secondo le imputazioni riconducono ai rapporti tra il presidente americano e il suo omologo ucraino, Volodymyr Zelensky. Un dossier, quello ucraino, scottante anche per Mosca.

Le tensioni con l’Ucraina

I rapporti tra i due Paesi continuano ad essere tesi dopo la crisi della Crimea scoppiata nel 2014. L’ultimo incontro tenutosi a Parigi tra i due leader, con la presenza di Merkel e Macron, ha provato a stemperare le tensioni tra i due vicini, portando a un accordo per il cessate il fuoco entro fine anno, nonostante le perplessità del presidente ucraino.

«La Russia manterrà la rotta ucraina di fornitura del gas, anche se è più costosa rispetto ad altre vie, ma il punto è per «quanto tempo e a quali volumi», ha detto Putin, riferendosi alle sanzioni europee nei confronti della Russia.

Putin ha poi ricordato a Kiev del suo debito di 3 miliardi di dollari nei confronti della Russia e ha definito “senza senso” la sentenza della corte arbitrale di Stoccolma sul contenzioso fra Gazprom e la sua controparte ucraina».

Doping

La decisione della Wada è «ingiusta e contraria al diritto internazionale» ma, soprattutto, punisce la Russia «due volte per lo stesso crimine», ha detto Putin riferendosi alla squalifica di quattro anni imposta dall’agenzia mondiale dell’antidoping agli atleti russi trovati positivi. «Non è mai successo prima – continua Putin – ci hanno escluso dalle ultime Olimpiadi e ora è accaduto ancora».

Clima

Il presidente russo ha parlato anche dei cambiamenti climatici definendo il riscaldamento globale una minaccia per il mondo ma «nessuno conosce le origini del cambiamento climatico».

Pur sottolineando che il riscaldamento globale può avere effetti negativi sulle città russe dell’Artico e sul permafrost, nonché provocare incendi e inondazioni, Putin ha dichiarato che «nella storia della Terra ci sono stati periodi di riscaldamento e di raffreddamento e che questo potrebbe dipendere dai processi dell’universo». Putin ha comunque rimarcato che la Russia rispetta l’Accordo di Parigi sul clima.

Putin ha inoltre ipotizzato che possa essere cancellato il limite di due mandati presidenziali consecutivi dalla Costituzione, un passaggio che può aprire la strada alla sua permanenza a capo del Cremlino a vita: «Quello che si potrebbe fare per quanto riguarda questi mandati è cancellare l’espressione ‘di seguito’».

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