‘Ndrangheta in Piemonte, nelle carte anche la Tav: «I lavori al cantiere devono proseguire»

Tra gli argomenti di conversazione tra Francesco Viterbo e gli esponenti politici c’è anche la costruzione della linea ad alta velocità Torino Lione

Spuntano altri dettagli dalle carte dell’ordinanza di custodia cautelare eseguita oggi, 20 dicembre, dalla guardia di finanza su richiesta della procura di Torino, che ha portato all’arresto di 8 persone, tra cui Francesco Viterbo (esponente di spicco della ‘ndrangheta) e l’assessore regionale del Piemonte Roberto Rosso (Fdi). Tra gli argomenti di conversazione tra Viterbo e gli esponenti politici c’è anche la Tav.


«In data 24 febbraio 2019, alle ore 12:15 – si legge nei documenti – Francesco Viterbo ha contattato Onofrio Garcea (rappresentante locale della ‘ndrangheta e più volte condannato sebbene mai con sentenza definitiva, ndR) per informarlo dell’incontro avuto a Nichelino con “4/5 onorevoli” di Forza Italia. Viterbo ha raccontato di aver parlato con Napoli e Bertoncino facendo riferimento alle elezioni amministrative del Comune di San Gillio (TO), sia che i lavori presso il cantiere della Tav a Chiomonte (TO) devono proseguire».

La Procura deve ancora accertare se si parli di Osvaldo Napoli di Forza Italia e Maurizia Bertoncino candidata alle europee con +Europa. Il partito di centrodestra è storicamente schierato a favore della grande opera. Anche gli esponenti di +Europa si sono dichiarati più volte «» Tav.

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