Manovra in dirittura di arrivo, il governo ha posto la fiducia. Domani il voto alla Camera

In caso di esito positivo, si tratterà dell’approvazione definitiva della manovra. In caso contrario, il governo giallorosso cadrebbe. Tra i nodi da sciogliere, c’è quello legato alla permanenza di Fioramonti

Domenica di lavoro per i deputati in attesa del «sì» alla Manovra previsto per domani, lunedì. Il governo ha infatti posto la questione di fiducia sulla legge di Bilancio dell’esecutivo giallorosso. Lo ha comunicato all’Aula il ministro per i rapporti con il Parlamento, Federico D’Incà.

Il voto a Montecitorio è previsto per il pomeriggio di domani. Le dichiarazioni di voto inizieranno alle 14 e l’appello nominale 15.30. Il calendario è stato illustrato all’Aula dal presidente di turno Ettore Rosato. Dunque, il sì definitivo dovrebbe arrivare in serata.

In caso di esito positivo, si tratterà dell’approvazione definitiva della manovra. In caso contrario, il governo giallorosso cadrebbe. Il testo è arrivato alla Camera blindato, dopo l’approvazione al Senato, sempre con la fiducia.

Il nodo Fioramonti

Tra i tanti nodi politici da sciogliere, c’è quello legato alla permanenza del ministro dell’Istruzione Lorenzo Fioramonti. Il titolare della scuola e dell’università ha annunciato ormai da mesi che senza lo stanziamento di tre miliardi di euro in manovra si sarebbe dimesso.

Nell’ultima settimana le voci sul suo addio sono copiose, ma il diretto interessato per il momento tace. Nel M5s, il partito che lo ha espresso, si teme che Fioramonti possa lasciare il dicastero di Trastevere subito dopo il varo della Manovra.

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