Zambia, schizza il prezzo dell’elettricità: presidente e ministri si tagliano lo stipendio

Per far fronte a un prezzo dell’elettricità raddoppiato, il Presidente ha annunciato un taglio di circa 15% del suo stipendio

​​Il Presidente dello Zambia si è tagliato lo stipendio per fare fronte all’aumento del 10% dei prezzi di elettricità e carburante. Oltre al suo, Edgar Lungu ha annunciato il 27 dicembre di aver ridotto del 15 o 20% anche lo stipendio dei ministri del suo governo in reazione alle proteste della popolazione, espresse sui social media.


La società elettrica statale del Paese africano, Zesco, ha fatto sapere che aumenterà il prezzo dell’elettricità del 113% a partire dal mese prossimo. Secondo quanto riportato da Al Jazeera, a motivare l’iniziativa è stata la volontà dello Stato di attrarre investimenti esteri nel settore dell’energia.

Oltre a questo, il prezzo della benzina è salito del 10% mentre quello del gasolio è aumentato del 9,6%. Zesco ha giustificato l’aumento con una svalutazione del kwacha, la moneta locale, e un aumento dei prezzi del greggio.

«Il denaro risparmiato andrà ad attenuare l’impatto sui vulnerabili nella società», ha spiegato Isaac Chipampe, assistente per i media di Lungu, parlando dei tagli agli stipendi. Il Presidente, di cui recentemente si è parlato dopo la condanna a 15 anni di reclusione per una coppia omosessuale, ha affermato di essere consapevole della sofferenza degli zambiani a causa dei rincari. Lungu ha poi espresso fiducia nel fatto che l’economia migliorerà nel 2020 grazie alle misure messe in atto dal governo.

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