Iran, Pompeo: «Se Teheran farà un’altra cattiva scelta, Trump risponderà in modo serio e deciso»

Per il segretario di Stato americano uccidere Soleimani è stata una «decisione giusta». Se Teheran farà «un’altra cattiva scelta» il presidente risponderà come ha fatto la scorsa settimana, «in modo deciso e serio».

Durante una conferenza stampa al dipartimento di stato, Mike Pompeo, segretario di Stato Usa, nella prima occasione di confronto pubblico ufficiale dopo il raid che ha portato all’uccisione del generale iraniano Soleimani, ha spiegato ai giornalisti le posizioni della Casa Bianca all’interno del contesto della crisi con l’Iran.

Teheran, secondo Pompeo, «sta lavorando per minare il processo di pace in Afghanistan, dove ha rapporti tra l’altro con i talebani». Rispondendo ad una domanda sulle notizie riguardanti il rifiuto del visto Usa al ministro degli esteri iraniano Zarif per partecipare ad un evento Onu, poi, Pompeo ha dichiarato che gli Usa «rispettano sempre l’accordo con il quartier generale delle Nazioni Unite».

In base all’accordo del 1947 sul quartier generale dell’Onu, gli Stati Uniti sono tenuti a consentire l’accesso al Palazzo di Vetro ai diplomatici stranieri, salvo che non ritengano ci siano motivi di sicurezza. «Rispetteremo gli accordi in questo caso particolare e più in generale, ogni volta», ha aggiunto Pompeo.

In merito a una possibile escalation, cioè all’eventualità che quella con l’Iran si trasformi in un vero e proprio conflitto, il segretario di Stato americano ha spiegato che ogni possibile obiettivo esaminato dagli Usa «rientrerà nelle leggi internazionali sulla guerra», facendo chiarezza sulle parole di Donald Trump che nei giorni scorsi aveva minacciato di colpire anche siti culturali iraniani (reato di guerra, ndr) in caso di rappresaglia per l’uccisione del generale iraniano Qassem Soleimani.

Su un altro punto però Pompeo ha ricalcato le parole del presidente statunitense: Teheran «non metterà le mani sull’arma nucleare». Il segretario di Stato si è poi detto convinto che l’attacco con cui è stato ucciso Soleimani sia stato esaminato sul piano legale prima del raid. Quella di uccidere Soleimani è stato inoltre per Pompeo una «decisione giusta».

Se Teheran farà «un’altra cattiva scelta» il presidente risponderà come ha fatto la scorsa settimana, «in modo deciso e serio». Il capo della diplomazia americana ha poi annunciato che il sottosegretario di Stato americano David Hale sarà alla fine della settimana a Bruxelles per incontrare i partner europei e discutere delle nuove tensioni con l’Iran.

Pompeo ha precisato che con i partner europei verranno discusse altre questione della stretta cooperazione sul fronte internazionale.

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