La fidanzata di Giovanni, il calciatore malato di cancro: «Se fosse stata legale, avrebbe chiesto l’eutanasia»

«Il giorno in cui è morto mi ha abbracciata con una forza pazzesca. Poi piano piano mi ha lasciata e ho capito che non c’era più»

«Ha deciso di comunicare a tutte le persone più care lo stato della sua malattia e la volontà di morire. Se fosse stata legale, Giovanni avrebbe chiesto l’eutanasia», queste le parole di Luana, 22 anni, fidanzata di Giovanni Custodero, il giovane che, dopo aver combattuto contro un sarcoma osseo, ha scelto la sedazione profonda per i suoi ultimi giorni di vita, per non soffrire più. Ed è morto quattro giorni fa

Ex calciatore del Fasano, un ragazzo pieno di vita, era innamoratissimo della sua fidanzata. Luana e Giovanni si erano conosciuti nel 2015, nel ristorante dove lui faceva il cameriere, come racconta la ragazza a Repubblica: «Dopo il primo ricovero Giovanni mi disse: “Ho il tumore, sei sicura di voler restare con me?” Domanda assurda, lui era il mio amore».

E, infatti, gli è rimasta accanto fino all’ultimo. «Mi diceva che ero la sua aria, il suo ossigeno. Il giorno in cui è morto, nel dormiveglia, mi ha abbracciata con una forza pazzesca, pensavo che i miei capelli lo soffocassero. Poi piano piano mi ha lasciata e ho capito che non c’era più».

«Giovanni ha voluto accanto a sé gli amici più cari. Attorno al suo letto c’era una strana allegria – ha raccontato – Ci diceva “Sorridetemi” e a Capodanno abbiamo cenato e brindato nella sua stanza. Era lui a incitarci a non avere paura».

Quando per la prima volta le ha detto di voler morire, Luana «si è stesa accanto a Giovanni»: «Mi girava la testa, siamo stati ore in silenzio. Poi mi ha spronato: “Luana, vai e spacca tutto, realizzati, vivi”».

Foto da Facebook

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