L’indagine sui supermercati sotto attacco in Sicilia, Emilia-Romagna e Toscana
Anche l’Italia finisce nel mirino degli hacker che spengono i frigoriferi nei supermercati. Oggi il sottosegretario Alfredo Mantovano presiederà una riunione dell’Agenzia per la cybersicurezza nazionale. Che dopo gli assalti in Francia, Paesi Bassi e Belgio aveva sollecitato le aziende ad adottare contromisure. L’attacco di ieri ha colpito anche Belgio, Lettonia, Irlanda e Lussemburgo. Mentre in Sicilia, Toscana ed Emilia-Romagna l’allarme è scattato davvero. Gli hacker non sono stati identificati e non hanno chiesto alcun riscatto. Questo fa pensare a una matrice estera.
Il mandante
L’obiettivo sarebbe quindi solo quello di creare insicurezza. Come con i saccheggi di Milano, che secondo Repubblica sono stati preceduti da una campagna social senza precedenti. Il ministro della Difesa Guido Crosetto lo aveva detto nei giorni scorsi: «I cyber attacchi sono costanti, tutti i giorni. Ho anche scritto a tutti i miei colleghi europei e della politica italiana oltre un anno e mezzo fa su questo tema. Mentre parliamo c’è disinformazione, c’è il tentativo di manipolazione. C’è un’attività per cui la guerra cognitiva e la possibilità di manipolare le opinioni pubbliche fa parte del modo con cui si indebolisce l’avversario, senza fare una guerra vera e propria. La subiamo da anni. Occorre pensare di reagire e non soltanto subire».
Le contromisure
La polizia postale lavora per individuare i responsabili dei tentativi di intrusione in Italia. L’Agenzia per la cybersicurezza nazionale ha lanciato una nuova campagna per eliminare i buchi nei sistemi di controllo a distanza e di tele-assistenza con la loro «segregazione in ambienti protetti separati dalle reti aziendali». Insieme al rafforzamento degli accessi da remoto con Vpn e di autenticazione a più fattori, con «l’aggiornamento e la sostituzione dei dispositivi non più supportati dai produttori».
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Toscana, Emilia-Romagna, Sicilia
Intanto una società toscana della ristorazione collettiva, fa sapere il Corriere della Sera, ha notificato formalmente all’Acn un attacco informatico. L’Agenzia ne ha individuato un altro ai danni di un’impresa emiliano-romagnola che produce surgelati, non ancora notificato. E in Sicilia sono in corso accertamenti sull’incursione che ha colpito gli impianti frigoriferi di alcuni supermercati Coop.
Gli attacchi
Nell’attacco di ottobre i sistemi di congelamento sono stati manomessi a distanza, probabilmente nella notte di domenica 12 ottobre. Il lunedì successivo i dipendenti hanno trovato la temperatura dei frigoriferi a 50 gradi e tonnellate di prodotti da buttare con un danno di decine di milioni di euro. Sempre a ottobre un attacco informatico nei Paesi Bassi ha provocato malfunzionamenti nelle catene di supermercati Albert Heijn, Etos e Gall & Gall, mettendo fuori uso lo shopping online e i cartellini elettronici dei reparti. Anche la catena Delhaize in Belgio ha segnalato problemi al sistema informatico. In Francia sono stati colpiti i grandi marchi della distribuzione, come Intermarché, Super U, Leclerc o Metro.
Danfoss
L’attacco ha sfruttato una vulnerabilità nel sistema informatico della società danese Danfoss. Un bug conosciuto: ad agosto Team82, società di cybersecurity, aveva segnalato all’azienda falle nei sistemi per gestire la refrigerazione a distanza. La società aveva rilasciato un aggiornamento che avrebbe dovuto essere installato da tutti gli utenti. È possibile che i supermercati violati non avessero portato a termine l’aggiornamento richiesto.
In Italia
Sempre secondo il Corriere in Italia le principali catene della grande distribuzione hanno fatto sapere di non utilizzare le tecnologie Danfoss vulnerabili. Ma ora si approfondisce quanto successo in Sicilia: «In alcuni punti vendita, almeno tre a Catania e uno a Palermo, si sono verificati attacchi hacker ai sistemi di refrigerazione dei banchi alimentari», ha spiegato Giuseppe Spadaro, direttore generale del gruppo Radenza, che gestisce i supermercati. «L’attacco ha portato alla modifica dei parametri della temperatura, surriscaldando i banchi e provocando un deperimento degli alimenti. È avvenuto alle 4 del mattino. Stiamo calcolando i danni». Le indagini cercano di risalire alla matrice degli attacchi. Con l’ombra della Russia sullo sfondo.

