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Daniel che viveva in aeroporto a Napoli ritrova i genitori, la svolta sul 25enne che aveva perso la memoria: dove andrà a vivere

03 Novembre 2026 - 16:34 Michela De Marchi Giusto
Il 25enne andrà in una struttura di accoglienza
Il ragazzo aveva perso la memoria e aveva detto di ricordare solo di essere svedese. Dopo settimane trascorse tra i gate e i dintorni di Capodichino, ha accettato l’aiuto del Comune
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L’aeroporto Capodichino non sarà più la sua casa: il 25enne svedese Daniel, che aveva perso la memoria e vissuto per mesi nello scalo italiano, ha ritrovato la sua famiglia e prima di tornare in Svezia sarà trasferito in una struttura di accoglienza nel centro di Napoli. La sua storia aveva incuriosito e commosso la città, attirando l’attenzione soprattutto perché il giovane si aggirava per l’aeroporto senza documenti né denaro e con il solo ricordo della propria nazionalità. Ma ora grazie alla svolta importante potrà finalmente avere un tetto e un’assistenza adeguata.

La storia di Daniel in aeroporto

Da agosto Daniel aveva trascorso le sue giornate in aeroporto, dalle 3:30 alle 22:30, negli orari di apertura e chiusura dello scalo, per poi aggirarsi nei dintorni durante la notte. Non aveva con sé né documenti né denaro. E a mancargli non erano solo gli effetti personali: il ragazzo aveva raccontato di aver perso la memoria e di ricordare soltanto di essere svedese. Già durante i primi 10 giorni di permanenza nello scalo erano state fatte segnalazioni della presenza del ragazzo in aeroporto. Ma Daniel aveva rifiutato qualsiasi tipo di aiuto.

Perché le autorità sono intervenute dopo un mese

A rendere urgente la sua situazione è stata poi la chiusura di Capodichino per tutto novembre a causa dei lavori programmati: un fatto che avrebbe lasciato il 25enne senza un posto dove andare. Il caso è così arrivato all’attenzione delle autorità e del console onorario di Svezia a Napoli, Pierluigi Petrone, che ha incontrato il ragazzo. «Mi ha detto soltanto di essere svedese e di non ricordare nulla sulla sua identità. – racconta Petrone – Come sia arrivato qui e perché continui a restarci non lo sappiamo».

Dove andrà ora il ragazzo svedese

Dopo aver inizialmente rifiutato ogni forma di aiuto, Daniel «ha accettato il trasferimento non appena gli è stato prospettato dagli assistenti sociali» ha spiegato l’assessore alle Politiche sociali, giovanili e del lavoro, Chiara Marciani, specificando che il giovane non ha respinto nemmeno il sostegno del console onorario svedese. Daniel «ha accettato l’aiuto offerto dal Comune di Napoli ed è stato trasferito in una struttura di accoglienza in via Giuseppe de Blasiis, nel cuore della città», dove alloggerà temporaneamente, annuncia su Facebook Francesco Emilio Borrelli. Aggiunge: «Una svolta importante per una vicenda che negli ultimi giorni ha commosso tante persone e attirato l’attenzione dei media nazionali».

Il ritrovamento con la famiglia

Ma Daniel non avrà solo un tetto: grazie al coordinamento del centro di accoglienza di Napoli e dell’Ambasciata di Svezia ha ritrovato anche la sua famiglia. Stando a quanto riportato il Comune di Napoli, il 25enne ha espresso la volontà di fare ritorno in Svezia. «Sono particolarmente felice per l’esito di questa vicenda, resa possibile dalla collaborazione tra istituzioni e dall’impegno di tutte le persone che in questi mesi hanno sostenuto Daniel – afferma Petrone – Continueremo a lavorare insieme, anche con l’Ambasciata di Svezia a Roma, affinché il giovane possa presto ritrovare serenità e ricongiungersi con i suoi cari».

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