M5s, Alfonso Bonafede è il nuovo capo delegazione del Movimento al governo

L’elezione è avvenuta dopo che Luigi Di Maio si è dimesso da capo politico del M5s

È il ministro della Giustizia Alfonso Bonafede il nuovo capo delegazione del M5S al governo. L’elezione è avvenuta dopo che Luigi Di Maio si è dimesso da capo politico del Movimento 5 stelle, nominando Vito Crimi suo successore.

Subito dopo le dimissioni di Di Maio, era circolato il nome di Stefano Patuanelli come capo delegazione, ma nelle ultime ore era iniziato a diventare sempre più certo che la scelta sarebbe finita su Bonafede o Spadafora.

Il commento di Alfonso Bonafede

«Con grande onore ho assunto il ruolo di capo delegazione su indicazione dei miei colleghi: sarò la voce del Movimento 5 Stelle nel governo. Raccolgo il testimone dal mio amico Luigi Di Maio a cui vanno i nostri ringraziamenti per tutto quello che ha fatto in questi anni e per come ha lavorato affinché tanti valori del Movimento diventassero realtà. So che ci sarà bisogno di grande determinazione in un momento così delicato nella storia del Movimento, così come importanti saranno le sfide da affrontare nei prossimi mesi. In questo cammino continuerò ad avvalermi dello stesso metodo che ho utilizzato finora, quello del dialogo e del confronto. L’obiettivo è chiaro: portare avanti il cambiamento!», così Alfonso Bonafede commenta la notizia della sua elezione a nuovo capo delegazione del Movimento al governo.

Cosa ha detto Vito Crimi

«Ci sono cose fatte che a qualcuno possono piacere e ad altri no, ma sono scelte. E per questo voglio richiamare tutti alla responsabilità. Senso di responsabilità è comprendere il senso delle nostre scelte, a partire da me. E in questo vi chiedo il massimo supporto» ha dichiarato il capo politico del Movimento 5 Stelle Vito Crimi in assemblea con deputati e senatori grillini.

«Penso ai prossimi appuntamenti che abbiamo davanti: al cronoprogramma nuovo, a una nuova agenda di Governo e al referendum da portare a casa».

Intanto il premier Giuseppe Conte ha convocato a Palazzo Chigi i rappresentanti al governo dei partiti per giovedì alle 18.30, al suo ritorno da una missione a Sofia.

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