Coronavirus, «Vietato l’ingresso a chi viene dalla Cina»: spuntano i cartelli nei bar del centro di Roma

I vigili sono intervenuti per richiedere la rimozione dei cartelli

A poche ore dall’annuncio ufficiale dello stato d’emergenza in Italia, gli effetti della paura del Coronavirus iniziano a farsi sentire. A Roma, dove sono ricoverati i due turisti cinesi infetti da 2019-nCov, si cominciano a vedere messaggi di divieto di ingresso alle persone provenienti dalla Cina. Siamo a due passi dalla Fontana di Trevi, cuore pulsante del turismo internazionale.


Un hotel, con annesso un bar caffetteria, ha affisso questo cartello: «Due to international safety measures all people coming from China are not allowed to have access in this place. We apologise for any inconvenient». («A causa delle misure di sicurezza internazionali, tutte le persone che vengono dalla Cina non sono autorizzate a entrare in questo posto. Ci scusiamo per ogni inconveniente»). I vigili sono poi intervenuti nel giro di qualche ora e hanno invitato i gestori del locale a rimuovere i cartelli di divieto di ingresso alle persone cinesi.

Nadia Esposito, una delle lavoratrici della struttura, ha motivato così la scelta di affiggere quel messaggio: «Non è discriminatorio per la gente di nazionalità cinese. Noi abbiamo invitato tutti coloro che arrivano dalla Cina a non entrare – fossero anche italiani o americani. Il punto è che non sappiamo se stanno incubando il virus o meno, per cui prendiamo precauzioni». Un altro lavoratore, invece, di vedute opposte ha detto: «Purtroppo qui ci lavoro solo, ma io non lo avrei mai fatto. Non mi identifico in questa scelta dell’azienda, non ha senso».

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