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Diffusione Coronavirus: Tencent ha pubblicato i veri dati nascosti dal governo cinese? L’analisi

Svelati i veri dati dell’epidemia tramite un’App cinese? Dall’analisi è possibile che siano stati alterati da un utente

Circola sui social un articolo del Taiwan News dal titolo «Tencent may have accidentally leaked real data on Wuhan virus deaths» in cui si sostiene che il servizio fornito dalla cinese Tencent abbia diffuso dei dati che confermerebbero i timori che la Cina stia nascondendo i veri numeri dell’epidemia. Negli screenshot riportati da Taiwan News, ripresi da un utente anonimo, i morti per Coronavirus sarebbero oltre 24 mila alle ore 23:39 del 2 febbraio 2020.

Che cos’è Tencent? Si tratta di una società per azioni con sede a Shenzhen che opera nel settore informatico che a seguito dello scoppiare dell’epidemia ha reso disponibile un tool di monitoraggio sui casi di Coronavirus attraverso uno dei suoi siti, QQ.com.

Le App cinesi

In Cina ci sono diverse App di questo tipo. Oltre a quelle di Tencent abbiamo quelle di NetEase, di Sina, di Baidu e altre ancora (raccolte in questo sito). Nell’immagine sotto riportata trovate tutte le quattro App citate dove notiamo che quella di NetEase è ancora indietro alle 3:10 del mattino del 7 febbraio 2020 (ora di Pechino) mentre le altre sono più aggiornate con un aumento dei morti e dei casi sospetti.

I dati non sono sempre gli stessi, anche se la metodologia di raccolta è la stessa non sono coordinate tra di loro.

Le fonti di Tencent

Quali sono le fonti dei dati pubblicati dal tool di Tencent? Lo spiegano nello stesso sito: dalla Commissione Sanitaria Nazionale che, man mano pubblica i dati, vengono ripresi e confrontati con quelli diffusi dai comitati provinciali e municipali. Per leggere la metodologia basta cliccare sull’icona con il punto di domanda presente nell’area superiore del tool evidenziato nel seguente screenshot:

QQ.com Tencent | Dove cliccare per leggere la metodologia della raccolta e pubblicazione dei dati nel tool fornito dalla società cinese.

Per gli addetti ai lavori, dando una letta al codice HTML del tool, i dati vengono caricati richiamando dei file Json. Tradotto per tutti, il sito contiene dei file contenenti i dati aggiornati che vengono poi “chiamati” ogni volta che aggiornate il sito e visualizzati nelle varie tabelle e grafici. Nel caso della tabella riassuntiva con i totali il file nel server del sito QQ.com è consultabile dall’indirizzo view.inews.qq.com/g2/getOnsInfo. Ecco il pannello aggiornato con i dati corrispondenti nel Json:

I dati vengono calcolati all’interno del server e rilasciati nel sito tramite il Json, non abbiamo dunque una sorgente effettiva come un Json fornito dalle istituzioni cinesi citate.

Gli screen di Taiwan News

Torniamo agli screen pubblicati da Taiwan News. Si tratta di screenshot veri o falsi? Innanzitutto sono due scatti fatti con il cellulare a uno schermo, diversamente dagli screenshot pubbliato dall’utente Facebook Kiroki che vedremo di seguito.

Nulla toglie che possano essere stati manipolati usando i tool “da smanettoni” disponibile su Chrome o Firefox. Ecco un esempio dove sostituisco con gli strumenti di Google Chrome il numero dei casi sospetti con la scritta «2 gatti»:

A questo punto posso fotografare lo schermo con il cellulare. Ecco la prova:

Se fate attenzione nello screenshot leggete nella casella dei casi sospetti «2 gatti» e sopra la scritta «+2540» dove viene riportata la differenza rispetto al dato del giorno prima. Nello screenshot pubblicato da Taiwan News il numero dei nuovi casi rispetto al giorno prima è di 20.979. Su Archive.is troviamo un salvataggio con i dati del primo febbraio 2020 alle ore 13:45 (fuso orario di Pechino, ricordiamolo) con dei dati simili per certi aspetti:

Ora confrontiamo la tabella dei totali con quella dello screenshot di Taiwan News:

Notiamo che alle 13:45 la differenza tra il dato del primo febbraio e il 31 gennaio 2020 era passata da 2.099 a 20.979 casi: sembra che abbiano aggiunto un 7 tra i due 9. Una cosa simile la notiamo nell’aumento dei casi confermati dove il numero 2.750 è diventato 20.750 con uno zero che sembra aggiunto tra il 2 e il 7. Per il dato dell’aumento dei morti si è passati da un 46 a un 1.546 dove sarebbe stato aggiunto a sinistra del 46 un 15. Il caso dell’aumento dei guariti è il più strano perché rimane immutato a 72 mentre il dato totale è cambiato e dovrebbe dunque cambiare anche la differenza dal giorno prima.

In alto i numeri in più, in basso la zona dove sono stati probabilmente aggiunti.

Una situazione simile la vediamo anche nei numeri totali delle ripetizioni nello stesso ordine:

Un ulteriore spunto di riflessione riguarda l’orario dell’ultimo aggiornamento. Nel salvataggio su Archive.is leggiamo 13:45:23 mentre nello screenshot di Taiwan News 23:39:04 e potrebbe risultare plausibile che sia stato fatto pochi minuti prima del salvataggio su Archive modificando 13 con 23.

Esempio pratico

Su Archive.is ho effettuato tre salvataggi diversi, tutti in tempi ravvicinati:

Da questi salvataggi possiamo notare che l’orario di aggiornamento può cambiare mantenendo gli stessi dati dell’aggiornamento precedente e le differenze rispetto al giorno precedente cambiano se c’è una variazione (osservate la differenza dal secondo screenshot all’ultimo in basso dove si passa da +2.553 a +2565). I due primi screenshot sopra riportati ci servono ora per fare il test dove modificherò solo il secondo usando gli strumenti di Google Chrome:

I dati erano identici tra i due salvataggi, a parte gli orari presenti appena sopra la tabella colorata. Nel secondo salvataggio ho aggiunto degli zero ai numeri e sostituito quello presente nell’orario di aggiornamento con un 1 facendo passare dalle 07 del mattino alle 17 di sera. Potremmo di conseguenza considerare la possibilità che l’immagine scovata e pubblicata da Taiwan News sia stata creata poco prima del salvataggio su Archive modificandone l’orario di aggiornamento da 13 a 23 per rendere tutto meno rintracciabile.

Il precedente caso di «errore»

Il 26 gennaio 2020 un utente Facebook di nome Hiroki Lo pubblica alcuni screenshot del tool di Tencent dove il numero dei morti era salito al di sopra del dato ufficiale.

Nel dettaglio, i morti erano diventati 2.577 e il numero degli infetti andava a toccare i 15.791 totali. Secondo i dati diffusi dal Johns Hopkins CSSE (che utilizza come fonte l’Organizzazione Mondiale della Sanità, il CDC americano, l’European Centre for Disease Prevention and Control, e le cinesi DXY e NHC) il 26 gennaio 2020 i casi confermati erano intorno ai 2.700.

Tra gli screenshot dell’utente Hiroki troviamo un’altra applicazione pubblicata da NetEase nella sua sezione News. Ecco lo screenshot con i dati a confronto delle due App:

I dati sono gli stessi ed è un caso curioso visto che, come abbiamo visto in precedenza, le applicazioni cinesi di monitoraggio non sono coordinate e vengono aggiornate continuamente. Infatti, tra le due c’è uno scarto di 3 ore e 42 minuti, risulta ulteriormente curiosa la presenza di numeri di casi identici. Proviamo a vedere un confronto con i dati aggiornati da entrambe le App in data 7 febbraio alle ore 00:13 (fuso orario di Pechino, ricordiamolo):

Come possiamo vedere gli aggiornamenti sono simili tranne che per i casi di guarigione (una differenza di 4 persone) e del numero degli infetti confermati (una differenza di 1 persona). L’App di NetEase non ottiene i dati da un Json come avviene per l’App di Tencent. La metodologia di raccolta dei dati e di pubblicazione è la stessa, infatti entrambe dichiarano di ottenerli dalla Commissione Sanitaria Nazionale e da quelli provenienti dai comitati provinciali e municipali.

Nel post Facebook c’è però un terzo screenshot da tenere in considerazione:

A differenza degli altri due pubblicati dall’utente su Facebook, oltre all’orario delle 21:15, questo è stato fatto tramite un cellulare. Infatti, nella parte superiore sono presenti le icone della batteria, della rete e l’ora. Gli altri due screenshot sono tagliati e probabilmente fatti da PC, dunque facilmente manipolabili da qualcuno.

Tre ulteriori considerazioni

Se tutte queste App cinesi usano come fonte i dati ufficiali del governo nazionale e locale, tutte dovrebbero/potrebbero aver diffuso quei dati o almeno simili scatenando la popolazione cinese. Questi stessi dati potrebbero non essere conformi con la diffusione del virus secondo gli scienziati. Infine, vista la scarsità di kit per le analisi dei pazienti risulta difficile che improvvisamente ci siano così tanti casi riscontrati.

Conclusioni

Visti gli elementi riscontrati, è possibile che gli screenshot diffusi con i dati errati siano stati manipolati con i tool messi a disposizione di browser come Google Chrome o Firefox. Risulta strano che a distanza di così tanti giorni non siano stati riscontrati sui social, da Weibo a Twitter (dove gli utenti cinesi condividono ciò che trovano sul social nazionale), screenshot e accuse di questo genere che, vista la sfiducia nei confronti del governo cinese, sarebbero diventate estremamente virali.

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