Istat, l’anno nero per l’industria italiana: -1,3% nel 2019. È il dato peggiore dal 2013

Crolla il settore degli autoveicoli, si salva solo l’alimentare e l’elettronica

La produzione industriale a dicembre del 2019 scende del 2,7% rispetto a novembre, segnando il calo più forte da gennaio del 2018. Lo rileva l’Istat che su base annua segna una diminuzione del 4,3% (dato coretto per gli effetti di calendario). Il dato annuo risulta in flessione anche in termini grezzi ma la contrazione diventa meno ampia (-1,3%). Il ribasso congiunturale segue la crescita zero di novembre. Su base annua, invece, tutti i mesi del 2019 sono stati archiviati con il segno meno tranne febbraio.


Guardando alla dinamica tendenziale, al netto degli effetti di calendario, a dicembre si registrano “accentuate” diminuzioni per i beni intermedi (-6,6%), l’energia (-6,0%) e i beni strumentali (-4,7%). Il calo «più contenuto» – fa sapere sempre l’Istat – si osserva per i beni di consumo (-0,8%). Nella media del 2019 invece la flessione è stata più marcata per i beni intermedi (-2,8%), meno forte è stata quella rilevata per i beni strumentali (-1,9%). Un lieve incremento ha caratterizzato la produzione di beni di consumo (+0,3%) e di energia (+0,4%).

Calo dopo 5 anni

Nel 2019 la produzione industriale è tornata a scendere dopo cinque anni. Lo rileva l’Istat, che per l’anno scorso stima un calo dell’1,3% in media rispetto al 2018, quando si era registrata una crescita dello 0,6%. Si tratta della prima diminuzione dal 2014 e di quella più ampia dal 2013, quindi da sei anni. Sul calo tendenziale della produzione industriale a dicembre (-4,3%) corretto per gli effetti di calendario potrebbe aver pesato un ‘effetto ponte’ dovuto al venerdì 27 del mese. Lo rileva l’Istat, spiegando che i giorni lavoratori di dicembre 2019 sono stati 20 contro i 19 dello stesso mese dell’anno prima.

Il crollo dell’auto

Nel quarto trimestre del 2019 la produzione industriale scende in termini congiunturali dell’1,4%. È il calo più forte dal quarto trimestre del 2012. Inoltre la flessione segue quelle del secondo e del terzo trimestre. Applicando gli standard del Pil alla produzione industriale si potrebbe dire che il settore sta attraversando una fase di ‘recessione’. La produzione industriale nel comparto degli autoveicoli nel 2019 segna un ribasso annuo del 13,9%. Si tratta del ribasso più forte dal 2012. Guardando all’ultimo mese del 2019, dicembre, si registra una diminuzione tendenziale dell’8,6%. La contrazione della produzione industriale nel 2019 investe un po’ tutti i comparti. Si salvano in pochi.

È il caso dell’industria alimentare (+3,0% e +2,9% a dicembre) e della la fabbricazione di computer, prodotti di elettronica e ottica (+2,2% e +5,3% a dicembre). Male invece il tessile (-4,6% e -4,2% a dicembre), la fabbricazione di mezzi di trasporto (-4,4% e -7,1% a dicembre) e la metallurgia (-4,1% e -7,3% a dicembre). In calo anche la fabbricazione di macchinari, un settore che pesa molto (-2,9% e -7,7% a dicembre). E’ quanto emerge dalle tavole dell’Istat (dati tendenziali, corretti per gli effetti di calendario).

Leggi anche: