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Migranti in fuga dalla Libia, 40 persone in pericolo al largo di Malta. Alarm Phone: «Non ritardate i soccorsi»

16 Febbraio 2020 - 20:34 Redazione
epa07780650 A handout photo dated 09 August 2019 and  made available by Doctors Without Borders (MSF) on 19 August 2019, showing rescue vessel Ocean Viking crew rescuing a group of migrants off the coast of Libya in the Mediterranean. The vessel, that has been at sea since 10 days, rescued a total of 356 migrants in three rescue missions. Over 500 refugees on two NGO vessels are still waiting to be allowed at land while Italy and Malta have denied them access to their harbors.  EPA/HANNAH WALLACE BOWMAN HANDOUT  HANDOUT EDITORIAL USE ONLY/NO SALES
Alarm Phone ha chiesto alle autorità maltesi un intervento immediato: «SOS nella zona Sar di Malta. A bordo 40 persone in fuga dalla guerra in Libia. Intervenite subito»
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Ancora un’emergenza nella zona Sar maltese. Alarm Phone, l’organizzazione indipendente che monitora le acque del Mediterraneo, ha comunicato di essere stata contattata da una barca in pericolo «con a bordo circa 40 persone in fuga dalla guerra in Libia». «Le autorità sono state informate», scrivono dall’organizzazione, chiedendo alla guardia costiera maltese un intervento immediato: «Intervenite subito e non ritardate i soccorsi!».

Nei giorni scorsi, altre barche in pericolo in zona Sar maltese avevano cercato di mettersi in contatto con Alarm Phone. Le due imbarcazioni trasportavano rispettivamente 34 e 70 persone. Nel pomeriggio del 13 febbraio, un’altra barca con oltre 40 migranti era stata avvistata da Moonbird, l’aereo umanitario di Sea Watch.

In quei casi, i soccorsi italiani e maltesi erano intervenuti in ritardo, e a denunciare la noncuranza era stata anche Mediterranea Saving Humans, l’Ong italiana. «I casi degli ultimi giorni – scrivono su Twitter – in cui varie imbarcazioni sono state lasciate alla deriva per moltissime ore, nonostante la comunicazione della loro difficoltà fosse stata diramata da Alarm Phone in maniera repentina, devono fare riflette».

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Foto copertina: Ansa, foto di repertorio