Test anti-droga, la sfida dimenticata di Buffagni. Le Iene strappano la promessa a Salvini: «Quando volete»

La proposta era stata accolta a dicembre dal viceministro M5s Stefano Buffagni

«Nessun problema a fare test antidroga, sono donatore di sangue Avis da quando ho diciotto anni. Faccio dieci test anche domani, meglio se in un ospedale che garantisca correttezza e rapidità di risultato. Spero lo facciano anche tutti e 900 i miei colleghi parlamentari». Così Matteo Salvini risponde alla provocazione de Le Iene.


Il sì di Salvini arriva dopo che a dicembre gli era stata lanciata la sfida. In quell’occasione il viceministro M5s Stefano Buffagni non si è tirato indietro, sottoponendosi direttamente all’esame, con tanto di video che mostra i risultati. Il grillino aveva messo alla prova tutti i parlamentari che polemizzavano sull’emendamento nella Manovra, poi stralciato al Senato, sulla cannabis light. Dal centrodestra, in particolare da Salvini, era partita anche l’accusa di «Stato spacciatore».

A quelle «reazioni scomposte», Buffagni aveva quindi risposto: «Io credo che mettere delle regole chiare sulla vendita di cannabis light possa solo fare bene a un settore che potenzialmente può creare tantissimi posti di lavoro e togliere mercato alle mafie! Ma visto che Salvini e Meloni fanno i puritani sfido loro e tutti i parlamentari a fare il test anti-droga, non solo sulla cannabis light. Così vediamo se si parla seriamente o è solo propaganda elettorale».

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