Coronavirus, Musumeci chiede la quarantena a bordo della Sea Watch: «Sbarco a Messina non sicuro»

Il governatore ha chiesto a Conte di trattenere i migranti sulla nave dell’Ong tedesca

Il presidente della Regione Sicilia Nello Musumeci ha lanciato un appello al premier Giuseppe Conte per non far sbarcare a Messina la nave dell’Ong Sea Watch a causa del pericolo Coronavirus. La città siciliana è stata individuata come porto sicuro per 194 persone soccorse nei giorni scorsi al largo della Libia.


«Faccio appello al presidente Conte», ha dichiarato il governatore in una nota, diffusa poi sul suo profilo Facebook. dal governo regionale siciliano è arrivato finora un responsabile atteggiamento rispetto alla gestione unitaria di questa emergenza. Ma serve reciprocità». «In un contesto di allarme come quello attuale – ha continuato – suona come una sfida al popolo siciliano pensare di fare sbarcare altri 194 migranti in Sicilia».

«Una quarantena a bordo è indispensabile – continua – o, se le autorità ritengono che la nave non lo consenta, si interloquisca con le autorità competenti e si diriga in altri porti». Già il 23 febbraio il Viminale aveva imposto la quarantena ai 274 migranti sbarcati a Pozzallo con la Ocean Viking, ma non a bordo, bensì nell’hotspot della cittadina. «Navighiamo ora verso #Messina, felici di portare le persone soccorse a terra», avevano scritto su Twitter ieri, 25 febbraio, dalla Sea Watch, a seguito dell’assegnazione del porto sicuro in Sicilia.

Immagine di copertina: pagina Twitter di @SeaWatchItaly

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