Coronavirus. Un audio Whatsapp potrebbe aver scatenato la psicosi a Milano, indagine per diffusione di notizie false

Le autorità stanno indagando su un audio Whatsapp per diffusione di notizie false atte a turbare l’ordine pubblico

Diffusione di notizie false atte a turbare l’ordine pubblico, questi sono i reati per i quali i procuratori aggiunti di Milano Tiziana Siciliano e Eugenio Fusco hanno avviato le indagini per un audio Whatsapp che potrebbe aver spinto i milanesi a prendere d’assalto i supermercati per fare scorta per il timore di una quarantena dovuta al Coronavirus. Ecco la trascrizione dell’audio:


Ciao famiglia. Allora, vi devo dire una cosa di cui sono stata informata un paio d’ore fa. La mia amica ha il marito che lavora in regione e mi ha detto praticamente che stanno già attivando la quarantena per i paesi intorno a Milano e entro domani decidono se tra lunedì e martedì attivano anche la quarantena anche per Milano. Quindi vuol dire: tutti i negozi pubblici chiusi, fate la spesa, organizzatevi con le scorte perché se chiudono tutto chiudono tutto per almeno un mese eh, ve lo dico perché la situazione non è così come la dicono i telegiornali, hanno perso il controllo del virus perché ci sono quelli che non manifestano i sintomi, ci sono le persone che non hanno sintomi gravi e ce li hanno banali e quindi non riescono a gestirlo. Organizzatevi con la spesa perché qui non si scherza, hanno perso veramente il controllo eh! Il marito della mia amica lavora dentro in regione loro sono già due giorni che stanno valutando l’ipotesi di mettere in quarantena Milano. Già da Garbagnate hanno iniziato, hanno chiamato tutti i residenti chiedendo quante persone vivono in casa, quanti anziani e quanti bambini e entro domani gli danno il comunicato definitivo anche Garbagnate. Li mettono già in quarantena da domani sera, nessuno entra e nessuno esce da Garbagnate, tutti chiusi in casa, nessun ospite, quindi organizzatevi famiglia perché la situazione è veramente fuori controllo, non è stato controllo per niente.

Sono ormai diversi gli audio Whatsapp di questo genere che circolano, a Open stiamo cercando di verificarli uno ad uno. Nessuno di loro sta aiutando realmente la popolazione, al contrario stanno alimentando la psicosi e impediscono il buon proseguimento dei lavori che stanno svolgendo non soltanto le forze dell’ordine, ma soprattutto coloro che operano negli ospedali e che non dovrebbero essere disturbati per smentire le bufale diffuse tramite i social.

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