«Congedi parentali e stop alle bollette»: le misure sul tavolo del governo per aiutare imprese e famiglie a far fronte all’emergenza coronavirus

Alzare il deficit al 2,9% libererebbe circa 13 miliardi di euro. Nel decreto però si pensa a una spesa complessiva di circa 10 miliardi, per il momento

Dopo le misure per contenere i contagi da Coronavirus, dovrebbero arrivare oggi, 11 marzo, con la riunione del Consiglio dei ministri anche gli aiuti a imprese e famiglie per attutire il colpo che il rallentamento della produzione avrà sulla vita lavorativa di molti cittadini. Il Parlamento dovrà inoltre votare la risoluzione che aumenta il deficit sul Pil fino al 2,9%, per mettere in campo le risorse di cui il Paese ha bisogno senza violare i vincoli europei del 3%. La spesa inizialmente prevista era di 4 miliardi, ma è stata aumentata a 7,5 miliardi nei giorni scorsi. Secondo quanto dichiarato dal ministro per lo Sviluppo economico, Stefano Patuanelli, le risorse potrebbero aumentare ancora a 10 miliardi di euro.

Gli aiuti alle imprese

Sconti sulle tasse per le imprese che hanno perso almeno il 25% del proprio fatturato e fondi per allargare la cassa integrazione in deroga anche alle aziende con una sola persona. Sono queste alcune delle proposte contenute nel decreto per aiutare le imprese. Dovrebbero essere stanziati circa 2 miliardi di euro per il pacchetto di ammortizzatori sociali.

Si pensa anche a un possibile investimento a sostegno dei lavoratori autonomi, sotto forma di un indennizzo anziché di sconti sulle tasse future, come era avvenuto negli 11 comuni della zona rossa. Maggior liquidità anche per le aziende, aumentando al 100% la garanzia del fondo per le piccole e medie imprese. Da Cassa depositi e prestiti in arrivo invece aiuti all’export italiano per un valore di 7 miliardi di euro, come scrive La Repubblica.

Gli aiuti alle famiglie

Pronte le misure per chi ha bambini minori di 12 anni (un limite che non vale però nel caso di disabili): ci dovrebbero essere almeno due settimane di congedo parentale straordinario in cui i lavoratori percepiranno circa il 30% della paga giornaliera per i redditi medio-alti e di 80-100% per i redditi bassi. In alternativa, potrebbe esserci un voucher di 600 euro per pagare la babysitter. Altra misura che interessa direttamente le famiglie riguarda le tasse da pagare: da bloccare oppure da far slittare le bollette e i versamenti Iva. Stop, in caso di morosità, del distacco di luce e acqua.

Altre misure

Chi perde il lavoro per almeno un mese avrebbe diritto a veder sospese le rate di pagamento del mutuo per 18 mesi. Per aiutare la sanità, molto sotto pressione a causa dell’epidemia, è previsto lo stanziamento aggiuntivo di 1,5 miliardi per l’acquisto di materiale – dalle mascherine ai guanti – e per il personale sanitario.

Il parere degli esperti

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