Weinstein condannato a 23 anni per gli stupri rivelati dalle donne del #metoo

Il suo legale aveva chiesto cinque anni. «Sto cercando di essere una persona migliore», ha detto l’ex produttore cinematografico pochi minuti prima

23 anni: è la condanna a Harvey Weinstein, condannato per stupro e violenza sessuale. A fine febbraio la giuria del caso Weinstein aveva deciso: il produttore cinematografico è stato dichiarato colpevole di stupro e violenza sessuale.

La condanna va ben al di là della richiesta di una pena di cinque anni del suo avvocato difensore, che ha ora definito la decisione, scrive il Time, una «condanna all’ergastolo» per l’ex 67enne magnate del cinema.

In particolare la giuria di Manhattan, composta da sette uomini e cinque donne, lo aveva ritenuto colpevole di stupro di terzo grado nei confronti di Jessica Mann e di violenza sessuale di primo grado nei confronti di Miriam Haley, ex assistente di produzione. Il produttore cinematografico rischiava una pena da 5 a 25 anni di carcere per l’imputazione più grave: la violenza sessuale di primo grado. E quattro anni di libertà condizionata per lo stupro di terzo grado.

Poco prima della condanna, Weinstein ha fatto una breve dichiarazione, parlando lentamente e silenziosamente – scrive il Time: «Provo davvero rimorso per questa situazione. Lo sento profondamente nel mio cuore. Sto davvero cercando di essere una persona migliore». Weinstein, che compie 68 anni il 19 marzo, ha insistito nuovamente sul fatto che non aveva mai pensato che le sue azioni passate fossero coercitive e credeva di avere una “seria amicizia” con ognuna delle due donne le cui accuse hanno portato alla condanna.

In copertina EPA/JUSTIN LANE | In copertina Harvey Weinstein arriva alla Corte Suprema di giustizia di New York, USA, 24 febbraio 2020.

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